Biografia di Anna Pavlova

Ballerini Famosi cenni biograficiAnna Pavlovna Pavlova (San Pietroburgo, 12 febbraio 1881 – L'Aia, 23 gennaio 1931). Anna nasce in una povera famiglia di contadini, e all'età di otto anni viene accompagnata dalla madre a teatro, dove assiste alla rappresentazione del balletto La bella addormentata. Da quel momento capisce che  voleva diventare una ballerina. Dopo 2 anni, prende parte all' audizione per entrare alla Scuola dei Balletti Imperiali, dove viene accettata e rimane fino al conseguimento del diploma che ottiene a 18 anni. Il primo balletto nel quale danzò fu un Pas de Trois ne La Fille Mal Gardée al Teatro Mariinskij. La Pavlova non fece mai parte del copro di ballo. Tra i suoi maestri si ricorda soprattutto il grande Enrico Cecchetti.
Nei primi anni dei Balletti russi lavorò per Serge Diaghilev danzando con Vaslav Nijinsky prima di fondare la sua compagnia ed esibirsi in tutto il mondo.
La Pavlova può essere considerata una specie di ambasciatrice della danza poiché fino ai 50 anni ha danzato in ogni teatro del mondo, portando la danza in posti nei quali non era mai arrivata.
Cambiò per sempre l'ideale della ballerina. Alla fine dell'Ottocento, le ballerine del Teatro Mariinsky dovevano mostrare una tecnica molto forte che comportava un fisico muscoloso e forte. La Pavlova mostrava un fisico snello, un aspetto delicato ed etereo, e per questo veniva considerata perfetta per i ruoli romantici come quello di Giselle. Aveva uno splendido collo del piede, e questo significava avere un  piede molto delicato. Per questo motivo decise di rafforzare le scarpe da punta aggiungendo un pezzo di cuoio sulla suola per avere maggior sostegno e appiattendo la mascherina della scarpa. Questi accorgimenti furono considerati da molti una specie di "truffa" e così la Pavlova fece ritoccare tutte le sue foto per non mettere in evidenza le sue scarpe da punta. Da qui però si può far risalire l'inizio della scarpa da punta moderna, meno dolorosa e più facile da usare per chi ha i piedi eccessivamente arcuati.
La Pavlova è famosa  per l'esibizione ne La morte del cigno coreografato per lei da Michel Fokine, su musica tratta da Il carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns. Questo di sicuro viene considerato da molti il suo cavallo di battaglia.
Morì di pleurite a L'Aia, mentre rientrava da una vacanza e si apprestava ad affrontare una nuova tournée. Il treno che la portava a destinazione si fermò per un incidente, e la Pavlova, con solo addosso un leggero cappotto sopra un vestito di seta, camminò nella neve lungo i binari per vedere cosa fosse successo. Questo le fu fatale e la fece ammalare. Morì il 23 gennaio 1931, pochi giorni prima del suo cinquantesimo compleanno e come ultima richiesta chiese di poter stringere nelle mani il costume di scena del Lago dei Cigni. Seguendo le tradizioni del balletto, il giorno della successiva rappresentazione, lo spettacolo andò in scena regolarmente con un unico faro che si muoveva, illuminando un palco vuoto, nei posti dove avrebbe dovuto essere la ballerina. Venne cremata e i suoi resti furono sepolti a Londra. Nel 2001 vennero trasferiti al cimitero del Convento di Novodevičij di Mosca.