Nata per Vincere

 

USA - 2004
Regista: Sean McNamara
Cast: Hilary Duff, Jason Ritter, John Corbett, Rebecca De Mornay, Oliver James, David Keith, Rita Wilson



Trama: Terri Fletcher (Hilary Duff), ragazzina di sedici anni spigliata, simpatica e graziosa canta nel coro della chiesa di una piccola città. Sogna di frequentare il Bristol Hillman Conservatory di Los Angeles, la più prestigiosa scuola estiva per giovani talentuosi di tutti Stati Uniti d'America. Ma un padre eccessivamente apprensivo ed una disgrazia che la colpisce negli affetti molto profondamente sembra allontanarla dalla sua sola passione, la musica.
Film sulla danza in dvdFinché un giorno, inaspettatamente, il suo sogno non si avvera. Questo film è fondato in larga parte su Hilary Duff, sul suo sorriso e sulla sua voce. Del resto il suo primo album si è rivelato un successo di un certo rilievo negli USA, con quasi cinque milioni di copie vendute. La Duff è anche famosa per una serie televisiva trasmessa su Disney Channel, "Lizzie McGuire". Carisma della protagonista a parte, Nata per vincere è un drammone romantico adolescenziale piuttosto classico, dotato da uno svolgimento molto lineare che non riserva molte sorprese.
I problemi sono i soliti, il superamento dei propri traumi, della paura del palcoscenico, dell'angoscia di non essere accettati in un ambiente ostile. Per quanto possa essere naturalmente ostile una scuola esclusiva per giovani musicisti naturalmente, un luogo in cui il problema principale consiste nell'ottenere o no la parte di solista in un coro o nell'affrontare i primi, castissimi turbamenti amorosi. Naturalmente visto il tipo di film c'è anche tanta musica e qualche piccola incursione piuttosto prevedibile nel filone umoristico-sentimentale, ma nulla in grado di provocare svolte interessanti o di catturare l'attenzione dello spettatore verso un finale quanto mai scontato. I personaggi e le situazioni possono ricordare decine di film basati sulla passione per la musica, e questo "Nata per vincere" non si distingue in nulla dalla massa, se non per la simpatia della protagonista. Ma questa da sola non basta mai a fare un buon film.