Biografia di Vladimir Derevianko

Biografie di Ballerini Famosi
Vladimir Derevianko si forma come danzatore presso la Scuola del Bolshoi di Mosca. Nel 1977 entra a far parte della Compagnia del Teatro Bolshoi dove grazie alle sue straordinarie qualità, ben presto, ne diviene primo ballerino interpretando la maggior parte dei ruoli principali del repertorio classico. Indimenticabile e leggendaria la sua interpretazione di Mercuzio nel “Romeo e Giulietta” di Grigorovich. Nel 1978 Derevianko (a soli 19 anni) viene all’attenzione della critica mondiale vincendo al Concorso Internazionale di Varna la medaglia d’oro ed il Grand Prix. premio speciale quest’ultimo che solo pochi danzatori hanno ricevuto oltre a lui: Vasiliev, Baryshnikov, Dupond, Guillem.
Nel 1983 si trasferisce in Europa. Da quel momento è invitato a danzare nei più grandi teatri ospite delle più prestigiose compagnie del mondo. La tecnica raffinata ed un incredibile plasticità ne hanno fatto un grande danzatore, ma la sua dote principale è la sua straordinaria personalità artistica.
La sua capacità di interpretare ruoli diametralmente opposti (dal più drammatico al più comico) ha ispirato numerosi grandi coreografi a creare ruoli appositamente per lui.
Fondamentali per la sua formazione d’artista poliedrico e versatile sono state le sue collaborazioni artistiche con Yuri Grigorovich e Vladimir Vasiliev al Bolshoi di Mosca, con Uwe Scholz e John Neumeier in occidente.
Ha danzato con alcune delle più grandi etoile internazionali:
Particolarmente significativa la sua lunga e prestigiosa partnership con Noella Pontois.
Dal 1993 al Luglio 2006 è Direttore Artistico e primo ballerino della Compagnia di Balletto della Sachsische Staatsoper Semperoper di Dresden che con lui è divenuto il Ballett Dresden.
Se il balletto di Dresda è oggi considerato una delle più importanti compagnie europee il merito è certamente da attribuire alla visione e alla direzione di Vladimir Derevianko.
Nel corso della sua poliedrica carriera Derevianko si è cimentato con notevole successo anche come coreografo.Nel 2000, per il Semperoper di Dresden ha coreografato una sua versione di Giselle, ripresa poi in Giappone ad Osaka, Nella stagione 2004/2005 sempre per il Semperoper di Dresden ha coreografato una sua originalissima versione del Don Chisciotte Nel 2006 ha ricostruito e rivisitato la coreografia di “Chopiniana”, curando anche l’idea originale dei costumi e della scenografia.