Alvin Ailey nacque a Rogers, in Texas, dalla madre
diciassettenne Lula Cooper e sviluppò molto presto un interesse per l'arte.
Nel 1943 Alvin e la madre si trasferirono a Los Angeles e
fu proprio lì che scoprì il "mondo" dell'arte contemporanea. Venne a
contatto invece con la danza quando, studente delle scuole medie, andò in gita
ad assistere a uno spettacolo de Les Ballet Russe de Monte Carlo.
Inizialmente prese lezioni di danza dalla
coreografa Katherine Dunham e in seguito studiò con l'insegnante di
Los Angeles Lester Horton. Mentre studiava con Horton, Ailey seguiva
all'università corsi di lingue romanze, frequentando la UCLA,
il Los Angeles City College e la Berkeley. Approfondì lo studio
di autori come James Baldwin, Langston Hughes e Carson McCullers.
Il suo interesse per questo genere di studi era
probabilmente il perché della sua attrazione per le coreografie di Horton,
basate principalmente su dipinti di Paul Klee, poesie di Garcia Lorca, musiche
di Duke Ellington e Stravinskij e anche temi Messicani. Quando però Horton morì
nel 1953, il ventiduenne Ailey fu scelto per prendere il posto del suo mentore,
diventando il direttore e il coreografo principale del Lester Horton Dance
Theatre.
Nel giro di un anno coreografò tre balletti originali per la
compagnia di Horton: Creation of the World, According to St. Francis e Mourning
Morning.
Morì a New York, nel 1989, a causa di una malattia del sangue.
Ailey creò la sua compagnia nel 1958, composta
principalmente da ballerini Afroamericani, e ne fu anche il direttore.
Un'importante produzione fu Jericho-Jim Crow di Langston Hughes (1964).
La sua compagnia rese popolare la danza moderna in tutto il
mondo con svariati tour internazionali, promossi dal Dipartimento di Stato
U.S.A. Si pensa che proprio grazie a queste tourneè il capolavoro coreografico
di Ailey, Revelations, sia il più famoso e più apprezzato spettacolo di
danza moderna.
Ad Ailey furono assegnati i Kennedy Center
Honors nel 2005.
Fonte : Wikipedia

