Capirsi al primo sguardo

Crescita personaleQuante volte ti senti frustrato o deluso perché l’altro non ti capisce? Gli allievi, i colleghi, i collaboratori, il partner, i figli o anche il negoziante dove ti rechi per fare acquisti. Quante volte ti è capitato di avere delle incomprensioni o – peggio ancora – gli altri hanno delle reazioni incomprensibili? Eppure hai appena usato parole semplici…eppure accade! La vita è fatta di relazioni: spesso nascono litigi o discussioni che lasciano l’amaro in bocca e che si sarebbero potuti evitare se solo “ci fossimo capiti prima”.
Ma perchè accade?
Dal momento che la vita è fatta di relazioni è evidente che il modo di comunicare con gli altri, la qualità del modo con il quale comunichiamo è di fondamentale importanza. Ma si tratta solo di ciò che comunichiamo con le parole, oppure ci sono altri aspetti che entrano in gioco quando comunichiamo con gli altri? Ebbene, quando comunichiamo, durante una conversazione, le parole contano soltanto in minima parte. Numerosi studi hanno infatti dimostrato quanto segue:

COMUNICAZIONE
=
7% PAROLE
38% TONO DI VOCE
55% LINGUAGGIO DEL CORPO


Per rendersi conto di quanto sia vero tutto questo, al di là degli studi scientifici, basta prendere spunto dalla vita di tutti i giorni. Provate ad immaginare questa situazione: vi siete appena cimentati ai fornelli ed avete appena preparato una pietanza sulla quale siete imbattibili, è quella che vi riesce meglio. Avete un amico a cena e dopo aver assaggiato la vostra pietanza migliore vi aspettate che si esprima su quanto sia gustosa. Addenta la prima forchettata e con la faccia schifata vi dice: “uhmmm buonissima!!! Secondo voi gli è piaciuta? Come no! Non potete affermare che non gli sia piaciuta, ha appena detto che è buonissima! ...eppure non gli è piaciuta, nonostante abbia affermato il contrario. A parole ha detto che era buona ma la sua espressione dichiarava esattamente il contrario e quello è il messaggio che date per scontato: non gli è piaciuta, nonostante le parole!

Ecco un breve e banale esempio di come nella comunicazione tra esseri umani la comunicazione non verbale, il linguaggio del corpo, rivestano un ruolo importante…più importante delle parole. Proprio così!!! Il nostro corpo è un gran chiacchierone! Esprime e comunica più di quanto si possa immaginare. Con questo non vogliamo dire che le parole non contano, ma è altrettanto vero che spesso ciò che diciamo a parole non coincide con quello che esprimiamo con gesti, sguardi e posture…ed è proprio qui che nascono le incomprensioni e questa regola vale in tutte le sfere della nostra vita come esseri sociali.

Ad esempio il linguaggio del corpo si rivela fondamentale per tutte le fasi del rapporto di coppia.

Nel corteggiamento: in questa fase, dove la comunicazione con l’altro sesso è più intuitiva, fatta di sguardi, di sensazioni, di primi approcci fisici, di “chimica”, conoscere e saper interpretare il linguaggio “segreto” del corpo non è un modo per violare l’intimità dell’altro, ma soltanto l’inizio di una migliore comprensione del partner. Un modo per avviare nel migliore dei modi un percorso a due, una relazione.

Nei conflitti all'interno della coppia: riuscire ad individuare l’origine e la causa dei comportamenti dell’altro, riduce il rischio di incomprensioni, aiuta a comunicare in modo efficace e a vivere più serenamente il rapporto, perché ci si rende conto che determinati atteggiamenti non indicano un “attacco” nei nostri confronti, ma una caratteristica distintiva dell’altro, che fa semplicemente parte della sua natura. Come del resto accade spesso che dietro un determinato atteggiamento, apparentemente ostile, si nascondano semplicemente delle paure. Ecco che quel comportamento viene spesso interpretato come un attacco nei nostri confronti, ma in realtà è solo un modo “nascosto” di esprimere un timore...una fragilità.
Dunque nel rapportarvi con il prossimo, e quì mi rivolgo in particolar modo agli insegnanti, è importante tener presente i segnali che vengono lanciati dai vostri allievi, segnali che vanno oltre le parole, i quali possono mettervi in condizione di instaurare con loro un'interazione più consona e costruttiva. Alla prossima occasione andremo ad analizzare alcune modalità comunicative che potranno esservi molto utili in sala prove.
Per il momento tenete presente la seguente regola:

“Non mi importa ciò che la gente dice ma perché lo dice” (Prof. Vittorio Sorani)

Leggi l'articolo dedicato al linguaggio del corpo nella danza

Dedicato alla Vostra crescita personale!

Massimo D'Amico
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