Danza Contemporanea: da New York una nuova generazione di danzatori

 Vi segnaliamo un'intervista pubblicata sul New York Times con Jen Rosenblit e Walter Dundervill, ballerini di New York. Parliamo di CLASSCLASSCLASS, un innovativo programma di insegnamento per la danza contemporanea che sta prendendo piede a New York City da 3 anni a questa parte e che è sostenuto da fondi pubblici e privati. CLASSCLASSCLASS si propone di sostenere insegnanti che intendono rinnovare il panorama della formazione contemporanea e ha messo in rete 7 artist run spaces sparsi su tutta New York.
Secondo questo programma “contemporaneo” significa anche svolgere una ricerca profonda attorno a nuove strutture di apprendimento e insegnamento. Una nuova generazione di danzatori, insomma, che cerca nuovi modi di esistere e creare.
Leggiamo insieme l'intervista a questi due innovativi personaggi del mondo della danza contemporanea Newyorkese.
Intervista a Jen Rosenblit e Walter Dundervill

Domanda: Cos'è Classclassclass?

Jen: il programma ha solo tre anni ed è fondato da un gruppo di amici che si riunivano e davano lezioni a vicenda. Sono sicura che ovunque sia così, ma a New York c'è un sistema stabilito di insegnanti che si basa sulle esperienze e sulle relazioni con organizzazioni che sostengono ed aiutano gli insegnanti ad insegnare, pagandoli, aiutandoli a trovare spazi, creando gruppi di allievi.
Il gruppo iniziale di persone che organizzavano CLASSCLASSCLASS non aveva questo grande ideale...era piuttosto, come dicevo prima, un gruppo di amici che voleva espandere la propria esperienza di insegnamento. Ognuno mostrava all'altro le proprie idee e già in questo, come nella creazione stessa di coreografie, trovavamo elementi di insegnamento.
Insomma l'idea iniziale è stata quella di sostenere "giovani" insegnanti, giovani nell'insegnamento non tanto in senso anagrafico. Ad esempio una persona come Walter, che ha tanta esperienza sul campo, vuole creare un modo radicalmente nuovo di approcciarsi all'insegnamento, allontanandosi dalla visione tradizionale dove il docente è sempre la persona più saggia da cui apprendere.
Il programma si muove verso il sostegno ad artisti che hanno il desiderio di insegnare e di mettere il loro lavoro, la loro esperienza artistica e creativa, a disposizione degli altri, in una chiave, per così dire, sperimentale. Una sorta di laboratorio contemporaneo.

Domanda: Gli spazi che hanno aderito a questo programma sono tutti spazi gestiti da artisti?

Jen: Si. E dal momento che CLASSCLASSCLASS è un'organizzazione invisibile, nel senso che esiste solo sul Web e non ha uffici o spazi dove le persone possono recarsi per sapere che esistiamo, il programma diventa reale solo quando le classi si formano. Affittiamo spazi in tutti i quartieri di New York. La decisione iniziale è stata quella di sostenere solo spazi gestiti da Artisti, partendo dal fatto che nel gruppo iniziale vi erano persone che avevano un prorpio spazio adatto all'insegnamento....delle sale per intenderci. Dunque la cosa è cominciata così, un pò per necessità, un pò per praticità. Avevamo degli spazi a Brooklyn più accessibili ed economici, ma adesso ci stiamo espandendo anche in altre aree della città, sempre con la stessa determinazione di sostenere esclusivamente spazi gestiti da artisti, dove gli stessi creano i loro lavori, piuttosto che grandi studi dove si pompa una lezione dietro l'altra, una prova dietro l'altra.
In questo programma ogni singolo aspetto, dalla selezione degli insegnanti, alla scelta degli spazi, deve essere incentrato alla crescita dell'individuo e alla sua prospettiva individuale.

Domanda: Quanto docenti, spazi ed allievi contate ad oggi?

 Jen: Ogni anno i numeri subiscono delle variazioni, tuttavia quest'anno ci sono 28 insegnanti di diverse età e livelli d'esperienza, 7 spazi ed una media di 10 allievi per classe, ma il programma è ancora in via di definizione.

Domanda: Parliamo ora con Walter, che è uno dei docenti. Perchè hai aderito a questo programma?

Walter: Ho aderito al programma fin dall'inizio e ci insegno da tre anni. Mi piace molto l'idea di permettere ad una persona di sviluppare un proprio metodo di insegnamento. E' da diversi anni che lavoro e mi sono sempre interessato di insegnamento, ma più che concentrarmi semplicemente sulla tecnica, preferisco dare un tipo di lezione focalizzata sulla composizione e sulla performance. In questo CLASSCLASSCLASS mi ha permesso di creare questo mio personale processo di insegnamento da zero, di sentirmi libero nel farlo e grazie al programma ho elaborato un metodo di lavoro che io stesso utilizzo per me stesso e per le mie creazioni, che è una combinazione di scrittura e movimento. Naturalmente questo metodo in tre anni di attività si è evoluto e perfezionato.

Domanda: Leggo sul New York Times che agli insegnati, grazie a una Fondazione Privata che sostiene il programma, viene garantita una paga e tutte le quote di iscrizione degli allievi. Mi sembra un'ottima cosa. Tra l'altro il costo delle lezioni è molto più basso rispetto ai luoghi tradizionali dove si studia danza.

Jen: Si, il costo è più basso ripetto ai luoghi dove si studia danza classica, moderna etc etc. E questo è ottimo, anche perchè offre all'insegnante maggiore libertà di sentirsi incluso in un percorso di sperimentazione. E questo per me è molto importante: non sentirmi sotto pressione, dover crere la solita struttura di lezione prefissata "ready to go". Naturalmente tutto questo si riflette positivamente anche nel processo creativo dell'insegnante quando non è a lezione ma lavora per montare uno spettacolo con delle coreografie. In ultima analisi, a distanza di tre anni dalla nascita di questo progetto, posso affermare che CLASSCLASSCLASS ha raggiunto tutti i suoi obiettivi