Danza: libertà di essere

Nella Danza, e nei movimenti del corpo vi è la sintesi dell’espressione di sé della relazione interpersonale. I movimenti del corpo, siano essi lenti o meccanici, leggiadri o fluidi, sono indicatori di come le persone sono, si sentono e vivono nella quotidianità.
La Danza, oltre ad innumerevoli benefici, facilita la persona a dare libero sfogo alle emozioni represse, consentendogli di acquisire una maggiore consapevolezza tra la dimensione fisica e psichica; coinvolge, oltre al lavoro con il corpo, la creatività, la fantasia, aiutando la persona ad apprendere e costituire nuove modalità relazionali.

La Danza dovrebbe promuovere "la consapevolezza" del corpo permettendo, attraverso il movimento, un contatto più profondo con se stessi. Senza contare il fatto che ai benefici fisici che il movimento ha sull'apparato cardio-respiratorio e muscolare si aggiungono i benefici, non meno importanti, a livello psicologico come ad esempio:

  • rapporto corporeo in contatto con la musica
  • scoperta e rafforzamento della propria creatività
  • maggiore conoscenza di sé e dei propri limiti (da abbattere) J
  • accettazione del proprio corpo
  • maggior fiducia in se stessi e miglioramento dell’autostima
  • divertimento (troppo spesso sottovalutato) e quindi serenità
In altre parole la Danza dovrebbe consentire la "libertà di essere” e di potersi esprimere altrettanto liberamente.

Facciamo dunque ATTENZIONE a non portare in sala prove o dietro le quinte le nostre frustrazioni e il nostro “ego”. Questi ultimi due aspetti non devono interferire in alcun modo con l’attività ballettistica, o peggio ancora, con l’insegnamento della disciplina. Si può esercitare “l’autorità” che un’insegnante, o un coreografo devono necessariamente avere, senza utilizzare una comunicazione aggressiva ed inibitoria.
A questo proposito voglio condividere con voi un episodio che mi è stato raccontato di recente.

“Sara è una giovane allieva splendida, sia fisicamente che mentalmente. Ha grandi doti naturali ed è totalmente immersa nella sua attività: la danza appunto. Non riesce ad esplodere e ad esprimersi come vorrebbe (e come potrebbe) perché la sua figura di riferimento, la sua insegnante appunto, utilizza continuamente una comunicazione aggressiva ed estremamente inibitoria e denigrante, convinta di stimolare a far meglio. Niente di più sbagliato per Sara!
L’allieva allora si sfoga e comunica questo suo disagio ad un’altra insegnante, che la ascolta, cerca di consigliarla per il meglio, nel Suo interesse. Durante una lezione con questa insegnante Sara esegue ben 22 fouettè consecutivamente in modo magistrale. Sorpresa lei per prima dell’esecuzione confida: di solito con la mia insegnante al secondo o al terzo fouettè perdo l’equilibrio!!!

Dunque la morale è molto semplice: si può esercitare “l’autorità” ed impartire la giusta disciplina ed il giusto insegnamento senza reprimere, con comportamenti intimidatori e con un’errata comunicazione, la libertà di esprimersi dei ballerini o degli allievi...con l'unico risultato di riempire la testa della persona di paure ed insicurezze.

Pertanto, quando entriamo in sala prove, quando andiamo in teatro o quant’altro, lasciamo a casa i nostri problemi, le nostre preoccupazioni, e chiudiamo nell’armadio i “fantasmi del passato” che, aimè, troppo spesso inseguono coloro che per qualche ragione “non ce l’hanno fatta” ad arrivare! Gli allievi non hanno nessuna colpa se non ce l'avete fatta!

Ricordate sempre che la Danza è la sintesi dell’espressione di sé...lasciamola esplodere!!!

Dedicato alla vostra crescita personale e professionale!

Laura Conti

Trasmuda. Danza, mudra e benessere Trasmuda. Danza, mudra e benessere

Renata Rughetti

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