Danza tra invidia e corruzione

Il libro di Mariafrancesca GarritanoIn "La verità vi prego sulla danza", il libro di Maria Francesca Garritano.
Cari amici, ancora Maria Francesca in questa intervista che riprendiamo da TGCOM24. Ci piace il suo approccio, ci piace l'idea di una professionista che rompe il tabù della "Ballerina Perfetta" e che racconta i retroscena di un mondo che oltre ai lustrini nasconde anche molte insidie ed ipocrisie. Ci piace perchè in linea con uno degli obiettivi che si propone questo sito: mettere al centro dell'attività ballettistica la persona e la sua crescita come essere umano. Non ci piace l'idea che il Danzatore sia semplicemente una macchina da palcoscenico.
 Come del resto ci piace l'idea che ad emergere possano essere i migliori, il talento vero per intenderci. E non solo il talento da un punto di vista tecnico, ma anche da un punto di vista personale.
Vi lascio dunque alla lettura di questa interessante intervista.

"La verità, vi prego, sulla danza" sembra quasi una implorazione ma è anche un imperativo. La ballerina del Corpo di ballo della Scala Mariafrancesca Garritano (marygarret nel mondo virtuale) ha scritto un libro per far chiarezza su un mondo affascinante e insidioso. Dalle "storie di corruzione e di compromessi" per un posto sul palco all'anoressia.

Ai giovani consiglia di coltivare i sogni "rimanendo ancorati alla dignità di essere umano".

Da dove nasce l'esigenza di scrivere questo libro?
Nasce dal desiderio di salvarmi dal tunnel di frustrazione, insoddisfazione e finzione, dentro il quale il mondo in cui lavoro mi ha lentamente  spinto. Un giorno ho trovato nel mio camerino una lettera del nostro addetto stampa che ci comunicava la presenza di un fotografo dietro le quinte per un libro dedicato ad una delle nostre Prime Ballerine... così mi è scattata una sorta di ribellione e mi sono detta: 'Ma che libri e libri fasulli sulla danza... sempre la ballerina perfetta, il mondo perfetto. Bisognerebbe fare un libro che faccia vedere che le cose stanno diversamente'. E così è nata la mia idea di "liberarmi" una volta per sempre attraverso la mia Verità. David Icke diceva "La Verità vi renderà liberi", aveva ragione.

Scrivi "Nessuno immagina che dietro possano esserci storie di corruzione, di minacce e di compromessi, per mantenere il proprio posto sul palco". Perché succede?
La regola è sempre la stessa: l'uomo non è capace di superare il limite dell'invidia, ovunque è così. Le minacce, i giochi di potere, sono solo modi per non dover ammettere di essere invidiosi di chi le cose se le merita davvero.

Uno dei temi più toccanti è l'anoressia che riguarda alcuni ballerini. "Ci sono momenti in cui si entra in competizione anche sul quantitativo di cibo che si mangia". Come combatterla?
Si combatte mettendo al posto giusto le persone giuste, specialisti che sappiano occuparsi del problema istruendo genitori e insegnanti che sappiano a loro volta educare figli/ballerini. Specialisti che supportino i ballerini che hanno già problemi e si occupino di prevenire laddove i problemi non ci siano. E sbattendo fuori dai teatri e dalle scuole di ballo chi di problemi ne ha creati tanti, senza timore di denunciare nessuno, siano essi insegnanti, direttori e colleghi.

"Una persona attenta al look o alle opere umanitarie che compie, come la beneficenza, qualcuno che si occupa molto di far conoscere di sé un'immagine che spesso non corrisponde alla realtà"
 Provo profonda delusione, perchè nei personaggi pubblici più in vista ho sempre creduto dovesse esserci un forte senso del dovere nei confronti di chi appartiene alla propria categoria ma non ha le armi per combattere certi sistemi. Esempio? La gente ti ascolta, ti cerca, ti acclama, ti intervista... Tu che fai? Approfitti della tua immagine e visibilità per sensibilizzare davvero su problematiche enormi che viviamo ormai da anni all'interno di questo mondo. Provo un crollo di stima totale. Perchè non vedo più l'uomo artista, ma il personaggio artista che agisce solo per il proprio personale interesse.

Danza tra invidia e corruzione
Cosa vorresti comunicare all'opinione pubblica?
Che le cose non sono come sembrano, che la nostra vita è più normale e problematica di ciò che uno immagina e che i ballerini, almeno alcuni, non si limitano solo a ballare, ma anche a lottare, pensare, vivere. In che modo non lo so... pensavo che ballare fosse l'unico modo possibile per esprimere qualcosa, quando ti impediscono di farlo veramente, allora cerchi di parlare, scrivere, raccontare, dipingere, inventare altri modi per mandare un segnale che oltre ai riflettori c'è vita vera...

"Nel mondo della danza in generale mancano gli stimoli (...) mancano volti rassicuranti da cui apprendere per la loro esperienza". Come mai si è arrivati a questo punto?
Boh, non so, forse perchè i personaggi geniali sono già tutti nati, perchè non c'è più niente di nuovo da scoprire e da insegnare e anche perchè, in fondo, siamo una generazione che ha fallito in qualcosa e a cui costa fatica cercare di riprendersi da tale fallimento.

"Il compiacimento è una delle pratiche più diffuse nel mondo della danza" e chi la attua fin dove arriva?Arriva in alto, arriva a ballare i ruoli principali nei balletti senza fare la gavetta, arriva ad avere articoli sui giornali e varie ed eventuali... Arrivano, questo è poco ma sicuro! Se poi parliamo di vita e non di danza direi che arrivano ad andare in bagno tutte le mattine come quelli che "non arrivano", e anche per loro vale "à livella" di Totò.

Perché affermi che è difficile trovare l'amicizia tra colleghi?Perchè la mia esperienza personale mi ha portata ad investire tantissimo sulle amicizie, e a restarne spesso delusa non per motivazioni legate al lavoro, alla carriera o alla competizione, ma per tradimenti più intimi di cose che feriscono l'anima e fanno capire che "l'umanità" nell'essere umano non sempre è così scontata.

Sembra dunque che con il passare degli anni si perdano, non per colpa propria, gli stimoli ad andare avanti. Tu ne hai ancora?Se ho scritto questo libro è perchè ne ho ancora, anche se non lo credevo possibile all' inizio di tutto questo percorso. Li trovo cercando di non dimenticare. A volte si fanno esperienze o si incontrano persone o si leggono cose o si vedono film, che resteranno per tutta la vita come punti cardine della propria esistenza e ti faranno riconoscere ciò che vale e ciò che non vale... Io cerco di non dimenticare queste persone e queste cose. Cerco di non dimenticare chi ero e chi sono.

Cosa consiglieresti oggi ai giovani che sognano ancora di entrare nel Corpo di ballo della Scala? Di continuare a sognare e cercare di realizzare il proprio sogno, rimanendo ancorati alla propria dignità di essere umano. Un Diamante è per sempre... il Corpo di ballo della Scala no!