Il Lago dei Cigni

I grandi balletti classiciIl Lago dei Cigni nella versione in cui oggi lo conosciamo, fu messo in scena per la prima volta al Teatro Mariinskij di S.Pietroburgo il 15 gennaio del 1895 con le musiche di P.I Tchaikovsky e le coreografie del grande Marius Petipa, con la ballerina milanese Pierina Legnani.
In realtà, questo balletto negli anni precedenti fu già rappresentato e coreografato sempre con le musiche di Tchaikovsky che vennero giudicate troppo sinfoniche, quindi alcune parti furono sostituite con dei brani di altri compositori.
Ma il balletto non fu mai accolto in maniera entusiasmante, quindi venne messo da parte. Nel 1893 Marius Petipa che all’epoca era considerato la massima autorità riconosciuta nel mondo della danza, insieme a Tchaikovsky decise di rivedere la struttura del balletto, riproponendo così scene e costumi di notevole bellezza ed eleganza insieme ad interpreti diversi, dando vita ad una prima in cui si raggiunse il più alto livello tecnico, espressivo e musicale. Questo allestimento rimase in programma fino al 1933 e successivamente venne rielaborato da Agrippina Vaganova e poi nel 1969 dal coreografo YuriGrigorovic.

1° Atto
Sigfrid  insieme ai suoi amici si prepara a festeggiare il suo compleanno.
La Regina madre gli comunica che nel giorno della sua festa gli verranno presentate alcune fanciulle, lui ne sceglierà una da prendere come sposa. Ma Sigfrid non è ancora pronto a tutto ciò, il suo principale interesse è la caccia. La festa riprende e tutti ballano allegramente. Quando si fa sera gli amici si congedano lasciando il Principe da solo. Nell’oscurità si muove qualcosa : è uno stormo di cigni e Sigfrid  si prepara alla caccia inoltrandosi nella foresta.
Sul lago compaiono dei cigni bianchi. L’attenzione del Principe è catturata da un cigno con una corona sulla testa, Sigfrid prepara la sua balestra, ma gli appare una fanciulla ( Odette) che è la Principessa di tutti i cigni. Odette spiega che sono vittime di un malvagio maleficio inflitto da Rothbart, il Principe nero metà uomo e metà rapace. Lui le tiene prigioniere e di notte vengono mutate in dei cigni fino all’alba, momento in cui possono riprendere le loro sembianze. I cigni danzano e la Principessa esprime tutta la sua malinconia, ma Rothbart ritorna intimorendo Odette e caccia Sigfrid che è intenzionato a liberare la fanciulla e le giura amore eterno. Ma è tardi e i cigni e la Principessa devono ritornare nella loro prigione.

2° Atto
Roberto Bolle e Polina Semionova Cigno neroAl castello sono pronti i festeggiamenti per il compleanno del Principe. Arrivano le sei fanciulle che Sigfrid dovrà scegliere e danzano per lui. Ma lui ha già promesso il suo cuore ad Odette e le respinge tutte.
All’improvviso arrivano due ospiti inattesi : un nobile dall’aspetto guerresco e sua figlia con un tutù nero. L’ospire chiaramente è Rothbart e la figlia Odile che assomiglia moltissimo ad Odette nei movimenti e nelle fattezze.
Sigfrid, cade nel tranello infrangendo così la promessa fatta ad Odette che resterà per sempre vittima del sortilegio. La festa e le danze hanno inizio, il principe danza insieme ad Odile. Lei lo seduce e lui annuncia il suo matrimonio con lei, mentre sullo sfondo compare la figura della vera Odette. Il Principe si accorge così di essere stato vittima di un inganno. Rothbart e Odile lo deridono e fuggono via lasciando Sigfrid in preda alla disperazione, ma deciso a ritrovare Odette.

3° Atto
Mentre sulla riva del lago danzano alcuni cigni, arriva Odette che li informa di quanto accaduto al castello. Rothbart ormai le ha tutte in pugno, ma arriva il Principe che la supplica di perdonarlo, Rothbart si intromette nella danza deciso a separare i due, ma viene sconfitto dal Principe che gli strappa un’ala. Il mago muore perdendo tutto il suo potere. I cigni sono ormai liberi dal sortilegio e i due innamorati potranno vivere la loro felicità.

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