Yuri Chechi "Il Signore degli Anelli" a Danza in Fiera

 
Yuri Chechi a Danza in Fiera 2012
Ciao a tutti voi,
oggi voglio parlarvi di un’interessante intervista che ho avuto il piacere di ascoltare a Danza in Fiera di quest’anno, il cui protagonista è stato “Il Signore degli Anelli” Yuri Chechi.
E’ stato davvero emozionante ascoltare una persona di valore che ha fatto della ginnastica una ragione di vita e alla quale si è dedicato con passione, forza ed entusiasmo. Ora probabilmente vi chiederete: “cosa c’entra Yuri Chechi con la Danza?” Ora vi racconto.
Sono rimasta sorpresa, ma non troppo, quando Yuri in un passaggio dell’intervista ha messo a confronto la ginnastica con la danza, spiegando  che da essa ha imparato moltissimo. Ebbene si! Infatti in passato ha seguito dei corsi appositi sulle coreografie. Spiegava Yuri che osservando i ballerini cercava di cogliere l’essenza del movimento fluido, dell’uso dello spazio e del rapporto tra movimento e musica.
Tutto questo gli è stato di grandissimo aiuto perché normalmente nella ginnastica vengono eseguiti esercizi con gli attrezzi oppure si eseguono esercizi a corpo libero, ma sempre in schemi predefiniti. A suo parere il valore aggiunto che offre la danza è la fluidità del movimento, la grazia, l’elasticità corporea. Questo oggi viene insegnato anche ai ginnasti per permettere loro di dare appunto quel “valore aggiunto” all’ esercizio.
Poi ovviamente ha rammentato  alcuni dei suoi successi storici (oro ad Atlanta nel 1996, bronzo ad Atene 2004), ma quello che mi ha colpito maggiormente è stato l’uomo che vince la sfida di un infortunio clamoroso: rottura del tendine del braccio! Un po’ come dire infortunio al ginocchio o a un piede per un ballerino! Lì per lì crolla il mondo, i tanti sforzi e sacrifici fatti fin da bambini, sembrano svanire nel nulla.
E così, dopo lo sconforto iniziale subisce un’operazione per riattaccare il tendine, che non gli verrà rimesso al suo posto, ma riadattato in un altro punto del braccio.
Il professore che lo opera dice chiaramente che non vede per lui la  possibilità di ritornare ad esercitare la ginnastica.
Ma ecco che viene fuori il carattere dell’atleta, la volontà di non arrendersi, di combattere il nuovo stato fisico, perché il  pensiero di non poter più gareggiare ed allenarsi è inaccettabile.
E da qui riparte con la riabilitazione e l’allenamento, tutti i giorni, costantemente, senza farsi sopraffare. Pensate un po’ 4 anni di duro lavoro, per tornare ad essere l’atleta di prima e per eseguire un solo minuto di esercizio in gara! Ebbene Yuri torna a gareggiare! E qui si prende la più grande vittoria, non sto parlando della medaglia, ma di una vittoria con sé stesso, con le sue paure costanti che il tendine gli si potesse spezzare nuovamente. Non solo. Grazie alla sua volontà e perseveranza vi è stata anche una grande vittoria da un punto di vista medico.
Dopo la gara, il professore che lo ha operato gli telefona per congratularsi con lui, e gli dice che anche per la medicina quella dimostrazione di volontà ha portato le previsioni mediche oltre i limiti, e che, pensate un po’, si dovranno riscrivere alcuni trattati medici importanti proprio grazie a lui.

Questo credo possa essere di esempio per ogni singolo danzatore, professionista o allievo non fa differenza. Non solo, che sia d’esempio per tutti noi. Del resto ogni persona deve affrontare le proprie sfide e la differenza non sta nella difficoltà in sé, la differenza la fa il modo che ognuno di noi ha di affrontarla.
Quando siamo in difficoltà non possiamo arrenderci e dire non ce la faccio, dobbiamo tirare fuori il nostro potenziale, la forza e il coraggio che abbiamo dentro di noi e combattere.
Vincere i nostri limiti è fondamentale, ci aiuta a sviluppare un’energia fantastica dalla quale possiamo attingere ogni volta e se vinciamo sfide importanti oggi domani potremmo vincerne altre. Dobbiamo tenere allenato il “muscolo della volontà”, non solo per danzare ma anche per vivere.
Quindi non rinunciate mai ai vostri sogni, fate di tutto per poterli raggiungere e se per qualche ragione non ci riuscirete potete dire di averci provato e di non avere rimpianti.

Grazie Yuri!