Ballet-Ex: intervista a Luisa Signorelli

Ballet-ex
Cari amici,
ho il piacere di portare alla vostra attenzione l'intervista rilasciataci da Luisa Signorelli, Danzatrice-Coreografa direttrice della Compagnia di Danza Ballet-Ex, gruppo nato nel 2007, già vincitrice dell'International Dance Competition di Atene nel Luglio 2008 e protagonista di numerosi avvenimenti a livello nazionale. Per vedere i prossimi appuntamenti di Ballet Ex clicca quì. Ma passiamo la parola a Luisa...

  • Com'è nata l'idea di formare una compagnia al maschile?
Ho sempre desiderato avere un mio gruppo , con cui poter sviluppare un linguaggio originale e nel contempo cercare nuove strade .
Il classico ensemble misto sarebbe stato solo una ripetizione di esperienze già fatte, mentre un gruppo al  maschile mi dà ogni giorno stimoli nuovi . Ballet-ex è l'unica compagnia in Italia ad avere questa caratteristica. Inoltre ritengo che la danza maschile contenga in sé la danza allo stato puro, c'è forza, energia, slancio , prodezza, violenza   ma anche delicatezza, fragilità, fremito, ardore, la bellezza e la sfida sta nel mescolare tutti questi elementi e offrire  un linguaggio scevro da falsi estetismi ma reale, attuale e per questo contemporaneo.
  •  Quali sono oggi i problemi riscontrati oggi per una compagnia che non ha finanziamenti propri?
Diciamo che fondare una compagnia di danza in Italia oggi è una sorta di “missione”, una scelta di vita profonda. La compagnia ha sempre bisogno di risorse per poter andare avanti e gestirsi per cui i finanziamenti dovrebbero, in via teorica, essere parte integrante di un discorso culturale del paese. Purtroppo per le compagnie che si sono formate negli ultimi anni i finanziamenti ministeriali sembrano una chimera irraggiungibile a causa dei tagli e dell'ancoraggio a certe istituzioni ormai intoccabili.
É chiaro che il non avere un riconoscimento istituzionale impedisce  di entrare nei grandi circuiti che sono , salvo qualche rara e benevola eccezione, chiusi ed esclusivo appannaggio di certe realtà. Senza finanziamenti molte porte son sbarrate, da qui la necessità di reperire le risorse altrove e cercare comunque di produrre spettacoli .
  • Cosa rappresentano le tue coreografie?
Il tema centrale , il fulcro su cui fanno leva i vari spettacoli prodotti è sempre l'uomo e la sua ricerca di identità profonda. L'ultimo lavoro che ha debuttato  l'11 marzo a Roma si intitola Password”. La Password è appunto la chiave di accesso alla nostra identità e alla nostra vita, il nostro modo di accedere a noi stessi....
  • Da dove nasce la tua ispirazione?
L'ispirazione nasce a volte dalla vita quotidiana, altre volte da una lettura della realtà e da un bisogno interiore di chiarire certi aspetti dell'esistenza. Non credo esista una via sempre uguale, viviamo immersi in una realtà così varia e molteplice, abbiamo tantissimi imput che a volte neanche cogliamo. L'ispirazione è qualcosa che abbiamo dentro e che un gesto, una parola, un avvenimento  fa uscire....in quel momento bisogna avere il coraggio di liberarla perché l'arte è e deve essere libertà assoluta.
  • Quali saranno le prossime tappe per la compagnia?
Il 25 marzo saremo al Teatro Herbiera di Rubiera (Reggio emilia), il 14 aprile al Teatro Orione di Roma nell'ambito del concorso coreografico Ballet-ex, il 13 maggio al Teatro Viganò di Roma e il 5 giugno al Teatro Olimpico di Roma.
  • Che opinione hai della Danza in Italia?
Da una parte ci sono tante scuole anche di buon livello che sfornano danzatori che il mercato non può assorbire essendoci poche compagnie che possono garantire a un danzatore di vivere della propria professione. Dall'altra parte ci sono i “Talent show”, che creano falsi idoli  e conferiscono arroganza e saccenza, capovolgendo il rapporto maestro – allievo. La situazione pertanto è confusa e i giovani professionisti non sanno dove andare e sentono che loro arte non è valutata , non è considerata e così anche loro dopo un po' mollano la presa. Ci vorrebbero più possibilità , più produzioni, più incentivi dati a chi ha veramente intenzione di creare e produrre, per far si che questa voglia di ballare, così italiana, così nostrana diventi un mezzo di rivalutazione della nostra vita artistica e culturale.
Parole sante Luisa! 

Ringraziamo Luisa Signorelli e se volete saperne di più: http://www.balletex.com/
Per guardare il Video di Password clicca qui!