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Scarpe da punta e Ortopedia

problemi nell'utilizzo delle scarpe da punta
Salve care amiche danzanti,
oggi torniamo a parlare di scarpe da punta e questa volta lo facciamo da un punto di vista Ortopedico, quindi degli effetti che possono avere sulla struttura dei piedi attraverso il loro utilizzo.
L'esperienza dell'ortopedia ha dimostrato e dimostra ancora oggi come le scarpe da punta non adatte o il loro uso non conforme, portino spesso ad avere malanni ai piedi e possono causare infortuni.
Molteplici sono i i problemi legati al non corretto utilizzo delle scarpe da punta e gli ortopedici stessi sono meravigliati nel dover constatare quante poche informazioni ci siano in circolazione sull'uso corretto di questo importante indumento.
Come al solito ci piace andare sulla pratica, vediamo dunque alcune delle caratteristiche principali che dovrebbero avere delle buone scarpette:

Grandezza delle scarpe:
le scarpe devono calzare come un guanto, in modo da non formare delle pieghe nè sulle parti esterne nè sul tallone. Devono essere abbastanza lunghe per poter permettere alle dita di avere la giusta posizione ed evitare la formazione di "dita ad artiglio". Teoricamente una scarpa ben scelta è quella che evita l'inserimento all'interno di qualsiasi imbottitura.

La tomaia:
scarpe da punta e ortopedia
Alluce Valgo
In presenza di collo del piede o di alluce valgo, a maggior ragione se parliamo di un piede giovane ed ancora non formato, la tomaia dovrebbe essere un pò più lunga. La parte anteriore della scarpa (tomaia e punta) dovrebbe corrispondere alla lunghezza del piede. Ricordiamo che la misura del piede può essere giudicata meglio quando lo stesso poggia totalmente al suolo.
Dunque se la scarpina che indossiamo è quella giusta, quando ci alziamo sulle punte il peso del corpo si distribuisce unicamente sulla parte anteriore del piede (superficie portante), grazie appunto alla buona forma delle scarpe. La stringa da un'ulteriore sicurezza affinchè la tomaia mantenga una buona aderenza con il collo del piede. Attenzione, la stringa non deve essere troppo tesa.

La suola:
La suola di cuoio è rinforzata da una suola interna o da un rinforzo in altro materiale. Il piede, da un punto di vista anatomico, dovrebbe essere sempre in contatto con il pavimento. Tuttavia non vi è mai perfetta aderenza con il suolo proprio in virtù del fatto che tutti questi rinforzi all'interno non lo consentono. Ecco che entra in gioco una corretta preparazione muscolare, e questa la si ottiene tramite il rinforzo della muscolatura del piede e non attraverso supporti nelle suole.
Spesso si pensa di compensare la mancanza di forza di un piede con dei supporti nelle suole. Niente di più sbagliato! Al limite in presenza di collo del piede alto può essere necessario un rinforzo sulla suola, ma solo per evitare che il piede si rovesci in avanti.

I nastri:
I nastri devono essere cuciti nella giusta posizione. Per fare ciò dobbiamo piegare l'estremità del tallone in avanti e nel punto in cui si formerà una piega cucire internamente i nastri.
I nastri cuciti nel punto giusto consentono un' ottima aderenza tra la scarpa e il piede quando il tallone si solleva.

Come allacciare i nastri:
I nastri devono essere allacciati con il piede nella posizione di "demi plié". Per nessun motivo dovete allacciare i nastri con il piede in posizione allungata. Dovete evitare punti di pressione sui legamenti tendinei, altrimenti potreste incorrere in infiammazioni.
Prima si lega il nastro interno nella zona del malleolo per dare un supporto maggiore al piede, poi si lega l'altro nastro. Per l'esattezza il doppio nodo dei nastri deve essere fatto nell'incavatura dietro il malleolo interno. Non dovete mai farlo sulla parte posteriore, in quanto potrebbe avere ripercussioni sul tandine d'Achille e sulla sua guaina. Quindi allacciateli sempre in demi plié. Oggi per ovviare a questo problema, ci sono in commercio dei nastri che sono intervallati da una parte elastica proprio per prevenire l'infiammazione dei tendini.

Per concludere, oggi possiamo dire che troppo spesso gli allievi non danno la giusta importanza all'uso corretto delle scarpine e a questo proposito mi sento di suggerire, anche in base alla mia esperienza, di essere presenti quando un'allieva inizia ad usare le scarpe da punta per fornirele tutti i consigli necessari. Certamente una volta trovata la scarpa giusta non vuol dire che non ci saranno mai problemi, tuttavia una buona parte di problemi potrà essere scongiurata con una scelta accurata della punta e del suo corretto utilizzo.

Spero di avervi dato qualche altro consiglio utile su come migliorare la vostra Danza e renderla ancora di più sublime e magica....e sopratutto con qualche problemino in meno! :-)
Buona danza a tutti!
Laura Conti