Cannito - al Massimo di Palermo ballerini di Kiev per contenere i costi

news dal mondo della danzaIl Teatro Massimo di Palermo porta in scena il 'Don Chisciotte' non con il proprio corpo di ballo ma con il Balletto dell'Opera di Kiev per contenere i costi. Un segnale verso la chiusura del corpo di ballo interno? "Non ho nessuna notizia in questo senso, anzi sto gia' progettando la prossima stagione. Si è trattato di fare economia", afferma il direttore del corpo di ballo, Luciano Cannito, in un'intervista a 'La Stampa'.
"È stata una decisione del Consiglio di Amministrazione. Comune e regione hanno tagliato il bilancio del teatro di quattro milioni di euro.
Il Cda ha spiegato ai sindacati che si deve tener conto della drammatica situazione in cui si trova il Comune di Palermo. O si tagliava un titolo oppure si faceva un progetto meno costoso.

Il Cda ha preferito questa seconda via -spiega Cannito- visto che il pubblico del Massimo aveva già dovuto rinunciare allo 'Schiaccianoci' saltato per sciopero". Uno sciopero che ha portato "una perdita secca di settecentomila euro".

"Dappertutto ormai le compagnie sono composte da danzatori assunti con contratti annuali rinnovati di anno in anno. Soltanto cosi' si puo' lasciare spazio alla meritocrazia. Con i contratti a tempo indeterminato la qualita' rischia di scadere. Di bravi ballerini in giro per il mondo ce ne sono tanti e non hanno un giorno libero perche' tutti i teatri li vogliono", conclude Cannito.