Il linguaggio del corpo nella Danza

Il linguaggio del corpo nella DanzaCome già anticipato nell'articolo "Capirsi al primo sguardo", la comunicazione non verbale influenza il rapporto allievo-insegnante o coreografo-ballerino, condizionandone, in entrambe i casi, il rendimento. Come abbiamo detto, la comunicazione non verbale è strettamente legata al linguaggio del corpo e interferisce direttamente sulla vista, su ciò che si vede e non su ciò che si ascolta.
Quindi per dare seguito alle premesse fatte nel precedente articolo, iniziamo col dire che una corretta lettura della comunicazione NON verbale consente di conoscere la personalità e il lato nascosto degli altri.
In particolar modo nella Danza, dove il linguaggio del corpo è forte, questo strumento consente agli insegnanti di comprendere più a fondo i propri allievi sia come singoli che come parte di un gruppo, ai coreografi di conoscere più a fondo i propri ballerini, di comprenderne le motivazioni e gli eventuali disagi.
Per un insegnante vi sono segnali che possono indicare se i suoi allievi sono interessati, attenti, soddisfatti o insoddisfatti. Facciamo un esempio: l'insegnante che appare più brillante e che nel contempo ha un buon controllo della propria emotività mostrandosi calmo e rilassato, da l'impressione di essere più competente, oltre che sicuro di sè. Contrariamente, parlare in fretta, dare segni di nervosismo e di insofferenza, trasmette insicurezza o paura di essere interrotti. Per cui si consiglia rilassatezza, calma e possibilmente lasciare i propri problemi fuori dalla sala.

La comunicazione NON verbale influenza, inoltre, il rendimento degli allievi. Probabilmente ognuno di voi ha incontrato un insegnante particolarmente carismatico e trascinante, in grado di rendere molto facile e piacevole l'apprendimento della Danza. Cosi, come al contrario, a molti sarà capitato di conoscere docenti freddi o isterici che possono rendere molto faticoso lo studio della materia.

Ma passiamo alla parte pratica con l'approfondimento di alcune tecniche:
- guardate negli occhi gli allievi mentre parlano di sè o delle loro difficoltà, siate partecipi.
- evitate di interromperli o di sovrapporvi mentre si esprimono.
- mostrate posture aperte, inclinate il busto verso di loro mentre li correggete.
- sorridete e tenete il corpo orientato verso di loro affinchè le eventuali correzioni non vengano sovraccaricate da stress inutili dovuti alla paura di sbagliare.
- interagire e coinvolgerli in modo da tenere sempre alto il livello di attenzione.
- sottolineare le spiegazioni enfatizzando alcuni gesti e modulando il tono della voce (ancora una volta il linguaggio NON verbale).
- la danza è una forma d'arte e in quanto tale se non viene affrontata con passione viene percepito da chi vi sta di fronte. Potete parlare per ore intere di quanto per voi sia importante ciò che fate, ma se non è così, se non siete sinceri sotto questo punto di vista, verrà avvertito dai vostri allievi o dai vostri ballerini in modo chiaro ed inequivocabile. Non si scappa!

La comunicazione non verbale permette dunque di addentrarsi e scoprire gli aspetti più nascosti della sfera emotiva, leggibili attraverso i gesti, i movimenti, le posture. Un connubio tra mente e corpo che da libero sfogo al nostro modo di essere e di interagire con gli altri, per sviluppare nuovi modi di comunicare che non si limitino al solo uso della parola. Fatene buon uso...ma non ho dubbi!

Dedicato alla vostra crescita personale e professionale.

Massimo D'Amico

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