Anoressia, il caso Garritano approda in Commissione Europea

Il caso anoressia approda in commissione europea
Del caso Marygarret, la solista licenziata dal teatro alla Scala di Milano per aver denunciato la presenza di disturbi alimentari nei corpi di ballo, se ne occuperà il Parlamento Europeo.
L'eurodeputato Mario Pirillo intravede nel caso di Mary Garret una violazione dei diritti fondamentali relativi alle condizioni di lavoro sane, libertà d'espressione e discriminazione, pertanto ha rivolto una interrogazione alla Commissione Ue guidata da Josè Manuel Barroso per sollecitare azioni di sensibilizzazione per prevenire questa patologia molto diffusa tra i giovani europei.
Premesso il preoccupante dilagare del fenomeno dei disturbi alimentari tra i giovani europei sotto i 30 anni, in sostanza si chiede alla Commissione Europea quali altre azioni di sensibilizzazione intende intraprendere per prevenire tra i giovani questo tipo di disturbi legati all’alimentazione.
Se si ritiene che il caso della Signorina Mariafrancesca Garritano non possa configurarsi come una violazione dell' art. 31 punto l della Carta dei Diritti Fondamentali dell' Unione Europea relativo alla garanzia di condizioni di lavoro sane, sicure e dignitose nonché gli articoli 11 e 21 della stessa convenzione relativi alla libertà d'espressione ed al principio di non discriminazione. L’interrogazione di Pirillo segue quella presentata circa un mese fa alla Camera dal parlamentare del Pdl Giovanni Dima il quale ha chiesto ai ministri Balduzzi, Fornero e Ornaghi, rispettivamente Ministri per la Salute, Lavoro e Beni Culturali, tutele per la ballerina e regole deontologiche che salvaguardino la dignità e la salute della persona.
Vedremo quali sviluppi ci saranno. Vi teniamo aggiornati!

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