Lo Schiaccianoci

Marius Petipa nel 1891 scrisse una nuova coreografia dal titolo Lo Schiaccianoci. Egli si riferì alla favola scritta da Hoffman nel 1816, intitolata Lo Schaiccianoci e il Re dei Topi. Le musiche vennero composte da Tchaikovsky tra il 1891 e il 1892 seguendo alla perfezione tutte le indicazioni date da Petipa. La prima rappresentazione dello Schiaccianoci avvenne nel 1892 al Teatro Mariinskij di S.Pietroburgo, in Russia, con le coreografie del danzatore russo Lev Ivanov chiamato da Petipa per problemi di salute, che non riscosse molto successo.
Tra gli interpreti di questa prima del balletto ricordiamo l’italiana Antonietta dell’Era insieme ai ballerini russi Pavel Gerdt, Nicolaj Legat.
In seguito ci fu un’altra versione di Vajnonen nel 1934 che ebbe maggior clamore anche per le atmosfere emozionanti, le scene dei bambini e la famosa danza dei fiocchi di neve.
Nel tempo sono state portare in scena tantissime altre versioni, tra cui una di George Balanchine nel 1954 che venne poi rappresentata a New York, insieme ad un'altra versione coreografata da Rudolf Nureyev.

1° Atto
È la vigilia di Natale e viene organizzata una festa a casa dei signori Stalhbaum. Tra gli invitati c’è anche Drosselmeyer un inventore di giocattoli molto amato dai bambini. Il salone di casa Stahlbaum è decorato in maniera stupenda e al centro c’è un grandioso albero di Natale. Arrivano gli ospiti. Drosselmeyer entra nella stanza portando doni per i bambini e Clara, la figlia del signor Stahlbaum, riceve un pupazzo a forma di Schiaccianoci. La festa ha inizio e tutti gli adulti e i bambini accorrono. I bambini iniziano a giocare a mosca cieca facendo prendere parte al gioco Drosselmeyer che viene bendato. Dopo il gioco iniziano le danze. Drosselmeyer si traveste da mago e inscena uno spettacolo di marionette e burattini : il Re dei topi vuole rapire la Principessa, ma il coraggioso Schiaccianoci lo uccide e salva la fanciulla. Drosselmeyer organizza altri giochi, ma il pupazzo Schiaccianoci rimane il giocattolo preferito di Clara. Franz, il fratellino di Clara, le strappa di mano lo Schiaccianoci staccandogli la testa dal corpo e Drosselmeyer lo ripara subito. È ormai tardi e gli ospiti se ne vanno, la festa è finita.
Le candele sull’albero si spengono e Clara augura la buona notte allo Schiaccianoci e si addormenta su una poltrona.

2° Atto
I grandi balletti classiciMentre Clara dorme inizia a sognare. Durante il sogno dei grandi topi cominciano a muoversi invadendo la sala da pranzo capeggiati dal loro Re. Lo Schiaccianoci guida i soldatini di latta all’attacco dei topi. Clara segue tutta la scena e per paura che il Re sconfigga il suo Schiaccianoci gli lancia la sua pantofola contro, salvandolo e così sconfigge il Re dei Topi che sparisce con le sue truppe. A quel punto lo Schiaccianoci si trasforma in un Principe e Clara lo segue in un viaggio verso una foresta incantata completamente innevata, dove appaiono tanti fiocchi di neve.

3°Atto
I due giovani entrano nel mondo incantato dove avvengono tutte le danze che compongono un lungo divertissement, tra queste troviamo: la danza araba, cinese, spagnola e russa. Clara danza un meraviglioso passo a due con Schiaccianoci. Il finale del divertissement si conclude con il valzer dei fiori.....
E' quasi l'alba e Clara si risveglia sulla poltrona della sala, vede il soldatino Schiaccianoci e ricorda il sogno che l’ha portata in un mondo ricco di avventure fantastiche.

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