Danza in crisi, l'approccio di Francesco Ventriglia

Danza in crisi, l'iniziativa Shortime al Maggio Danza di Firenze
Francesco Ventriglia, da due anni direttore del Maggio Danza Fiorentino, commenta un’espressione recentemente usata da Roberto Bolle, il quale sostiene che la danza sia ormai ridotta a una sorta di tappabuchi nei programmi teatrali. Ventriglia sostiene che in realtà si potrebbero fare molte più cose e che molto dipende dalla nostra volontà, perché parlare di una danza che sta finendo non serve a nessuno.
Il Direttore del Maggio Fiorentino ritiene un privilegio l'essere stato nominato a dirigere un'importante Compagnia in così giovane età, assumendosi allo stesso tempo dei rischi e delle grosse responsabilità.
C’è da dire che la compagnia fiorentina, grazie anche alla sensibilità della Soprintendenza verso la Danza, non ha subito tagli come invece sta accadendo altrove. La Compagnia vanta moltissime nuove produzioni, circa cinquanta spettacoli all’anno, ampliamento del repertorio e collaborazioni che danno spazio ad un nuovo modo di pensare la danza.
Sicuramente la crisi del paese ha inciso molto, ma Ventriglia sostiene che anche con pochi soldi stanziati si possono intraprendere nuove iniziative, prendendo spunto da una considerazione del grande coreografo Angelin Preljocaj il quale, arrivato in Italia, potè constatare la forza degli artisti di casa nostra e il grande lavoro che che tasi può riuscire a fare con risorse economiche limitate.

Anche la privatizzazione dei Teatri andrebbe affrontata in modo serio e i giovani ballerini andrebbero tutelati maggiormente come accade all'estero, dove l’arte è sicuramente più protetta, ci sono più finanziamenti e gli stessi danzatori hanno più incentivi per il loro lavoro. Come in altri settori, il rischio di fuga di giovani talenti verso paesi esteri è molto alto, in quanto in Italia mancano le condizioni e sicuramente non ci si occupa in modo adeguato di tutto ciò che è arte e cultura. Gli artisti meriterebbero più rispetto e riconoscimenti.
Ad esempio la carriera di Ventriglia come coreografo iniziò molto presto grazie ai suoi incontri con personalità importanti tra cui ricordiamo Ismael Ivo e la grande Svetlana Zakharova, la quale volle portare una sua coreografia al teatro Bolshoi di Mosca, esaltandone così le sue qualità. Un'opportunità che egli intende offrire anche ad altri giovani attraverso l'ideazione del contest per giovani coreografi "Short Time", che da modo, appunto, a nuovi talenti di potersi esprimere offrendo alle nuove leve un contesto per presentare la loro ricerca e sperimentazione, avendo a disposizione materiali, pubblicità e persone esperte del campo. Il contest verrà riproposto anche il prossimo anno arricchito di nuove opportunità, personalità del campo e critici del settore. Il messaggio dell'iniziativa vuole essere il seguente: fiducia verso i giovani che devono essere accompagnati nel loro percorso con consigli, stimoli e nuovi spazi creativi.
Fare il coreografo oggi è un lavoro molto difficile, c’è bisogno di fare esperienza, di guardare gli altri spettacoli, di ascoltare tutti i generi musicali, e purtroppo non esiste una scuola dove si può imparare tutto questo. La vera scuola consiste in un continuo lavoro di ricerca dove bisogna sperimentare, osservare, studiare.
Parlando di come sceglie il suo corpo di ballo o i suoi solisti, Ventriglia ammette di scegliere i suoi danzatori per la loro empatia. Gli piace avere dei ballerini che credono con forza in quello che fanno, privilegiando il contatto e la comunicazione con loro.

Alla domanda riguardante il caso di Mariafrancesca Garritano, Ventriglia non nasconde la propria ammirazione per un atto di coraggio che denuncia un fatto vero e molto serio. I danzatori fanno un lavoro di grande sacrificio e specialmente quando si è giovani bisognerebbe avere dei riferimenti medici ai quali ci si può rivolgere.
Per concludere il Direttore accenna di alcuni progetti futuri  molto importanti per il Teatro, sperando di continuare a raccontare cose nuove che possano stimolare l’interesse dei giovani verso questa splendida forma d'arte.

Biografia di Francesco Ventriglia