Il Don Chisciotte

I grandi balletti classici
Il Don Chisciotte di Cervantes fu pubblicato all’inizio del Seicento iniziando a suscitare l’interesse del mondo della danza già a metà del secolo successivo. La prima rappresentazione di questo balletto avvenne a Parigi nel 1801, su coreografia di Louis Jacques Milon e musiche di Lefebre. Questa versione ebbe così tanto successo da rimanere per venti anni nella programmazione dell’Opéra. Ma successivamente nel XIX secolo fu la scuola di balletto russo a creare la versione che si impose nel panorama della danza, grazie a...
Marius Petipa, che sull’onda di un risveglio culturale moscovita decise di proporre uno spettacolo nuovo con meno caratteri drammatici e più incentrato sull’opera buffa e la commedia, con un personaggio fuori dalla realtà come Don Chisciotte. La struttura del balletto rimandava di nuovo all’epoca dei balletti romantici in cui si trovava il sogno e la realtà.

Per le musiche coinvolse Ludwig Minkus che divenne uno dei compositori principali del balletto di quell’epoca.
La prima di questa versione andò in scena nel 1869 al Teatro Bolscioi di Mosca, ma con un cast poco appariscente. Dopo il successo della prima, Petipa decise di proporre il balletto anche a S.Pietroburgo nel 1871, rivisitando la struttura e rendendola più conforme allo stile classico. Il ruolo di Kitri e Dulcinea venne impersonato dalla ballerina Alexandra Vergina e l’atto del sogno divenne il più importante del balletto, perché assunse le connotazioni tipiche del atto in bianco, elemento fondamentale in tutte le produzioni di balletto classico. Questa versione fu rappresentata per più di trent’anni senza essere mai modificata, fin quando Alexander Gorsky rivisitò il balletto proponendo tre atti e si avvalse di interpreti d’eccezione come Anna Pavlova, EnricoCecchetti, Pavel Gerdt, Tamara Karsavina. Gorsky si rifece all’allestimento di Petipa, ma propose nuovi dettagli e curò maggiormente le caratteristiche dei personaggi. Si susseguono altre versioni importanti dal 1940, alle quali si ispirarono poi altri coreografi come Yuri Grigorovich. Più tardi il balletto fu rilanciato in Occidente dal grande Rudolf Nureyev nel 1966 a Vienna, e nel 1978 Mikhail Baryshnikov debuttò con una nuova versione all’American Ballet Theatre che venne ripresa anche dal Royal Ballet più avanti.

1° Atto
Nella  piazza di un villaggio castigliano c’è una grande atmosfera di festa.
L’oste Lorenzo è impegnato a tenere d’occhio la figlia Kitri, che contro la sua volontà è innamorata del barbiere Basilio. Tra danze e festeggiamenti Kitri e Basilio amoreggiano, ma Lorenzo allontana Basilio perché ha ben altri progetti per sua figlia.
Lui gli ruba il borsellino e poi finge con Lorenzo che quel denaro sia suo, ma l’inganno viene scoperto e Basilio cacciato via. Entra Gamache  accompagnato da due gendarmi, l’uomo è molto ricco e Lorenzo gli ha promesso in sposa Kitri, ma lei non ne vuole sapere e lo prende in giro.
Ad un certo punto entra Mercedes accompagnata da sei toreri e Espada il torero principale. L’atmosfera è tipica della spagna con balli, ventagli e coltelli che richiamano il flamenco e in questo clima i due innamorati riescono a non essere separati. Nella piazza fanno la comparsa Sancho Panza insieme a Don Chisciotte in armatura che si presenta con fare molto nobile e viene intrattenuto dai balli del popolo. Giocando a mosca cieca Don Chisciotte crede di riconoscere in Kitri la sua amata Dulcinea e le offre un fiore. La scena continua con le danze di carattere sia dei toreri che di Basilio e Kitri, ma Lorenzo si riprende la figlia portandola da Gamache. Lei sfugge per raggiungere Basilio, ma Gamache ordina che il barbiere sia arrestato e i due innamorati salgono su un carretto e scappano via.

2° Atto
Nella notte Basilio e Kitri arrivano con il carretto in un campo di gitani. I due danzano esprimendo tutto il loro amore, ma la loro felicità è interrotta da un gruppo di zingari che li circonda minacciosi.
Fortunatamente la figlia del capo dei gitani è la ragazza che Kitri aveva difeso nella piazza del villaggio e così conoscendo la loro storia decidono di aiutarli. Arrivano Sansho Panza e Don Chisciotte che creano un po’ di scompiglio, ma dopo i due vengono accolti benevolmente e circondati dagli ospiti con le loro danze.
Kitri convince Basilio a farsi leggere la mano e scoprono così che il loro amore trionferà.
Ma inaspettatamente arriva Gamache con Lorenzo e scoppia una rissa, i gitani e Don Chisciotte intervengono per difendere i due giovani, ma i gendarmi riescono a separare Kitri e Basilio.
Il Cavaliere che vuole difendere i due innamorati parte all’assalto con una lancia, tutti fuggono intimoriti, mentre lui se la prende con le pale di un mulino a vento che lo feriscono e lui sviene.
Sotto l’effetto dello shock, il Cavaliere sogna un mondo fatato, fatto di Driadi e ninfe. La Regina accompagnata da Cupido, lo accoglie in una danza di cerimonie, nella quale lui potrà incontrare la sua amata Dulcinea che danzerà con lui. Tutto questo atto è animato da danze e assoli. Alla fine Dulcinea riappare per l’ultima volta, poi il Cavaliere si ridesta dal suo sogno sempre accompagnato da Sancho Panza.

3° Atto
I grandi balletti classiciNella piazza del villaggio si preparano i festeggiamenti per le nozze tra Kitri e Gamache.
Arriva il sacerdote, mentre Kitri accompagnata dal padre trova mille scuse per ritardare l’evento. Nella piazza sopraggiungono anche Don Chisciotte con Sancho Panza e Kitri ne approfitta per prendere tempo iniziando ad offrire da bere a tutti gli invitati. Ma il padre scopre lo scherzo e la conduce davanti al sacerdote per dare inizio alle nozze.
Ad un certo punto arriva un uomo con un mantello, è Basilio che dopo aver dichiarato ancora una volta il suo amore per la giovane, estrae un rasoio e finge di suicidarsi. Tutti credono che sia in fin di vita,  Don Chisciotte accoglie la supplica di Kitri costringendo così il sacerdote a celebrare le nozze in punto di morte. Ma Basilio si rialza svelando così l’inganno, i due giovani si abbracciano felici e consapevoli del fatto che ormai tutto è compiuto. Lorenzo e Gamache si disperano, mentre tutti si accomodano per l’inizio della festa. Le danze si aprono e la coppia si esibisce nel Grand pas de deux. Alla fine tutti danzano felici e gioiosi e Don Chisciotte e Sancho Panza si preparano per partire verso nuove avventure.

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