Il Corsaro


i grandi Balletti
Il Corsaro è un balletto in tre atti che si basa sul poema The Corsair scritto da Lord Byron nel 1814, mentre la musica fu scritta da Adolphe Adam.
La prima rappresentazione del balletto andò in scena il 23 gennaio del 1856 all’ Académie Royale de Musique di Parigi .Il balletto nacque da un’ idea della moglie di Napoleone III e poi fu chiamato il coreografo Joseph Mazilier considerato come uno dei migliori a quel tempo. In seguito il balletto subì diverse modifiche in Russia e tra queste ricordiamo quella di Jules Perrot nel 1858, del grande Marius Petipa nel 1858, 1863, 1868, 1885 e 1899, di Alexander Gorsky nel 1912, Agrippina Vaganova nel 1931 ed infine la versione di Yuri Grigorovich nel 1994.

Durante il 19° secolo alla partitura originale di Adam vennero aggiunti altri brani e verso l’inizio del 20° secolo ci furono altri compositori che contribuirono all’opera e tra questi possiamo ricordare Cesare Pugni, Léo Delibes e Léon Minkus.
Possiamo trovare il Corsaro rappresentato in due versioni, in Russia e in Europa la versione di
Pyotr Gusev, mentre in America e in alcune parti dell’Europa quella di Konstantin Sergeyev. Spesso a causa di un allestimento troppo complicato troviamo solo alcuni brani estratti del balletto come le Jardin Animé, considerato uno dei pezzi più spettacolari. 
Inizialmente il Corsaro non venne ideato come parte ballata, ma bensì mimata e il ruolo venne affidato all’italiano Domenico Segarelli.
Il Corsaro venne messo in scena per esaltare le qualità della ballerina italiana Carolina Rosati (all’epoca prima ballerina dell’Opéra di Parigi). Carolina era dotata di una certa bellezza, pulizia nei passi, forte tecnica sulle punte e una grande precisione nell’esecuzione.
Al suo debutto il balletto riscosse un notevole successo e il ruolo principale di Medora affidato alla Rosati suscitò un grande clamore. Per le scenografie e gli effetti teatrali furono chiamati numerosi esperti che contribuirono alla riuscita straordinaria del balletto.
Anche la musica ebbe la sua parte di successo, ma per Adam quello fu il suo ultimo lavoro, in quanto morì alcuni mesi dopo il debutto. Nell’anno 1856 il balletto fu rappresentato ben 43 volte fin quando Carolina Rosati andò via da Parigi e fu tolto dal repertorio.
Nel 1858  il balletto fu ripreso da Perrot e Petipa e venne riallestito soprattutto per alcune scene e danze, tra queste spiccavano il Pas de Eventails nel 1° atto e la Scena della seduzione. In seguito Marius Petipa aggiunse un passo a due chiamato Pas d’Esclave ( momento in cui il mercante di schiavi Lankendem mostra la schiava Gulnare per venderla).
In seguito Petipa fece altre modifiche riallestendo più volte il Corsaro e aggiungendo il Grand Pas de Trois des Odalisques nel 2° atto, ancora oggi questa parte è molto danzata. L’ultima versione di Petipa rimase nel repertorio del balletto Imperiale fino al1928.
Molte sono state le ballerine che hanno danzato il ruolo di Medora, tra queste ricordiamo Pierina Legnani, Eugeniia Sokolova, Altynai Asylmuratova ( oggi direttrice della Scuola Vaganova)e tante altre. L’ultimo allestimento ancora in uso oggi in Russia è quello del coreografo Yuri Grigorovich andato in scena nel 1994.

Prologo
Un gruppo di pirati, guidato da Conrad e dallo schiavo Ali, viene sorpreso in mare da una tempesta e la nave ben presto affonda.

1° Atto
Mentre Conrad e i suoi amici sono naufragati sulla spiaggia, giungono alcune giovani donne greche, guidate da Medora e Gulnare che scoprono i corsari naufragati. Tra Medora e Conrad scoppia subito un amore a prima vista.
In seguito arrivano alcuni commercianti turchi, guidati da Lankandem, che è a caccia di donne da poter vendere come schiave. I turchi riescono subito a catturare le donne giovani e pagano Lankendem. Poi vanno verso il mercato degli schiavi e i corsari giurano di salvare le fanciulle.
Al mercato il Pascià Seid arriva per comprare alcune schiave per il suo harem. Lankendem gli fa vedere tutte le sue più belle fanciulle rapite nei vari luoghi, ma il Pascià non si mostra interessato fino a quando vede Gulnare con cui Lankendem danza un passo a due. Il Pascià decide di comprare Gulnare e insieme vorrebbe anche Medora, la più bella delle schiave, ma un misterioso commerciante ( Conrad)  riesce a farla franca e fugge con lei seguito dalle altre fanciulle.
Nella confusione i corsari finiscono con il rapire anche Lankendem.

2° Atto
i grandi ballettiAlla caverna Conrad e i corsari giungono con Medora e le sue amiche. Medora e Conrad si dichiarano il loro amore e Alì giura di diventare lo schiavo devoto della fanciulla. I tre danzano un Grand Pas Classique. Le altre fanciulle chiedono a Medora di essere liberate, ma Birbanto e gli altri si rifiutano facendo scaturire una lite, ma Conrad riesce a liberarle come aveva giurato. Lankedem che in realtà ha visto tutto quanto, decide di fare affari con Birbanto. In cambio della sua libertà gli darà una pozione magica, che spruzzata su un fiore farà addormentare chiunque proverà ad annusarlo. Birbanto accetta. Appena Conrad e Medora ritornano, Lankedem le offre un bouquet di fiori da dare a Conrad. Lui appena li annusa cade addormentato. I corsari possono così catturare Medora e appena Conrad si risveglia giura ad Alì che la salverà nuovamente.

3° Atto
Nell’harem il Pascià Seid sta preparando i festeggiamenti per Gulnare.Arriva Lankendem che presenta al Pascià tre odalische, le quali danzano un grand pas de trois. Ben presto Lankendem mostra di aver catturato nuovamente Medora e il Pascià si mostra molto contento.
Intanto nel giardino animato Medora insieme a Gulnare e tutte le altre donne dell'harem danzano per celebrare la bellezza, la grazia e l'armonia.
Il Pascià viene avvisato dell’arrivo di alcuni personaggi misteriosi. Conrad mascherato insieme ai suoi uomini riesce ad entrare ma le loro identità vengono subito svelate e ne nasce una lotta per vendicarsi del Pascià e di Lankendem. Conrad e i corsari riescono così a salvare sia Medora che Gulnare
Finalmente Medora, Conrad , Alì e Gulnare possono festeggiare la loro liberazione,ma all’improvviso il veno cambia e arriva una tempesta. Un fulmine riesce a colpire la nave che infine affonda. Passata la tempesta, le acque si calmano e Medora e Conrad ancora aggrappati ad un pezzo di nave ringraziano per il miracolo salvataggio.

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