Roberto Bolle trionfa all'Arena di Verona


Evento dell'anno all'Arena di Verona con Roberto Bolle
Dopo 19 anni l’Arena di Verona torna protagonista assoluta grazie alla serata Roberto Bolle and Friends, galà di danza fortemente voluto dall’étoile scaligero. Un vero tripudio con ben quindici minuti interminabili di applausi e quasi diecimila spettatori accorsi da tutto il mondo per questo grande evento. Bolle ha scelto una rosa di artisti eccezionali, provenienti da alcune delle maggiori compagnie di danza più acclamate. Tra questi possiamo ammirare: Alina Cojocaru Johan Kobborg entrambi principal del Royal Ballet di Londra, Alina Somova di S. Pietroburgo, nominata étoile del prestigioso balletto Mariinsky-Kirov all’età di soli 21 anni, Alexander Jones, principal del balletto di Stoccarda, il moldavo Dinu Tamazlacaru, Jia Zhang, Maria Kochetkova principal del S. Francisco Ballet e il duo Jiri e Otto Bubenicek.
Un programma composto da ben 10 pezzi scelti dallo stesso Roberto proprio per esaltarne la capacità di emozionare e incantare il pubblico. La serata è iniziata con Apollo di George Balanchine, danzato da Bolle e la ballerina Jia Zhang. Un quadro che mette in evidenza le forti capacità tecniche di entrambi i ballerini, poi è stata la volta del classico Tchaikovsky Pas de deux con variazioni e coda danzato da Dinu Tamazlacaru e Maria Kochetkova che hanno incantato tutti i presenti. Bolle si è poi cimentato in una coreografia insieme ai fratelli Bubenicek che assume i toni della contemporaneità Canon in D Major coreografie di Jiri Bubenicek. La notte della danza ha poi toccato le note del romanticismo proponendo Romeo e Giulietta su musiche di Prokoviev omaggiando così la città di Verona, che ha visto come interpreti Alina Cojocaru e Johan Kobborg, e ancora una piece contemporanea Monalisa con Alicia Amatrian e Alexander Jones, l’Adagio della rosa tratto da La Bella Addormentata, Le Bourgeois di Dinu Tamazlacaru e Les Indomptés dei gemelli BubenicekInfine Bolle è stato protagonista della coreografia Le Jeune Homme et La Mort di Roland Petit su musiche di Bach.
“E’ stata un’emozione indescrivibile” ha commentato Roberto Bolle, spiegando che tutte quelle persone lì presenti sono la dimostrazione del grande potere della danza.
Bolle ha poi spiegato di aver creduto in questo progetto, avvalorato dal grande entusiasmo del pubblico che è subito accorso a questa festa della danza.
Il tour estivo di Bolle prosegue con altre date importanti a Macerata al Teatro Sferisterio il 26 Luglio e il 28 Luglio al complesso monumentale Castello a Mare di Palermo con il programma Trittico Novecento che propone Who cares? 25’52 e Le jeune homme et la mort dei più grandi coreografi del mondo: George Balanchine, Jiri Kilian e Roland Petit.