Sylvia


i grandi ballettiSylvia è un balletto in due o tre atti su musica di Léo Delibes. La prima di questo balletto fu rappresentata il 14 giugno del 1876, con le coreografie di Louis Mérante. I danzatori furono: Rita Sangalli, Louis Mérante, Marco Magri, Marie Sanlaville, Louse Marquet. Le origini di questo balletto risalgono al poema Aminta di Torquato Tasso del 1573. Sylvia viene considerato un balletto classico, e costituito da un'ambientazione mitologica e da una partitura musicale del tardo diciannovesimo secolo che conferisce al balletto un’antica atmosfera. Tutto questo lavoro è considerato molto innovativo per il suo tempo e la musica ancora oggi risulta magnifica per la sua grandezza.
Quando Sylvia esordì nel 1876 all’Opéra Garnier, il balletto non raccolse il clamore del pubblico per ben sette allestimenti, ma nel 1952 il coreografo Frederick Ashton propose un nuovo allestimento del balletto e il successo non tardò ad arrivare.
La compagnia dell'Opéra di Parigi, scelse il libretto di Jules Barbier e Baron de Reinach e le coreografie vennero affidate a Louis Mérante, che venne scelto proprio per la sua grande esperienza.
Il ruolo di Sylvia venne affidato alla prima ballerina Rita Sangalli, che viene ricordata per la sua magnifica interpretazione .
Ma nel 1952 Frederick Ashton coreografò nuovamente il balletto cercando di ispirarsi per il ruolo della protagonista alla ballerina Margot Fonteyn  con la quale aveva già lavorato in passato, Margot Fonteyn interpretò il ruolo di Sylvia.
Nell’anno 2004 il San Francisco Ballet mise in scena la nuova produzione del balletto e questa fu la prima volta che Sylvia venne proposto nei confini americani. Ma questo allestimento non seguì la coreografia di Ashton, ma bensì la produzione originale di Mérante del 1876 e fu curata dal coreografo Mark Morris. Successivamente la compagnia ripropose il balletto il 21 Aprile 2006 ottenendo un grande successo come i precedenti.
Nel 2004 il Royal Ballet eseguì la produzione visto anche la ricorrenza del centenario di Frederick Ahton.
Durante le varie rappresentazioni danzarono diversi artisti tra i quali ricordiamo Darcey Bussell, Jonathan Cope, Marianela Nunez, Rupert Pennefather.
L'ultima produzione al Metropolitan Opera Houese  il 4 giugno 2005 vede come protagonisti Paloma Herrera, Angel Corella, Jesus Pastor, Craig Salstein e Carmen Corella. Questo allestimento del coreografo Newton fu più corto rispetto all’originale, infatti venne eseguito solo con due atti

1° Atto
La prima scena del balletto inizia con un momento di culto in cui delle giovani creature della foresta danzano davanti ad Eros. Aminta, un pastore arriva interrompendo il rituale e mentre danza per esprime il suo amore per la ninfa Sylvia devota alla dea Diana, lascia ai piedi della statua il suo mantello.
Sylvia arriva sul luogo seguita da un seguito di sue cacciatrici e con fare canzonatorio si prende gioco del dio dell’Amore. Le ninfe scoprono il mantello precedentemente lasciato da Aminta e Sylvia ordina loro di prendere il pastore. Portato davanti a lei, lui le dichiara il suo amore, ma Sylvia lo respinge puntandogli l’arco. Poi prendendosela con Eros che infiamma il cuore degli uomini gli scaglia una freccia contro, ma Aminta per proteggere la divinità viene colpito, allora Eros tira con l’arco una freccia verso Sylvia che viene colpita e si allontana dalla scena. Il pastore ancora sofferente riesce ad alzarsi, ma per il dolore si sdraia ai piedi della statua.
Anche un altro cacciatore Orion che era nascosto e stava osservando tutta la scena, si scaglia contro il pastore Aminta gettandolo a terra, ma sentendo l’avvicinarsi di qualcuno si allontana. Sopraggiunge nuovamente Sylvia che crede di aver ucciso Aminta, ed è pentita del gesto, ma anche confusa, infatti la freccia di Eros ha raggiunto il suo scopo facendola innamorare del pastore.
Sylvia gli si avvicina e gli prende la mano e poi mentre si sta allontanando viene rapita da Orion. Tutti i popolani sono addolorati per Aminta, ma ad un certo punto appare una figura misteriosa vestita di grigio. I contadini credendolo un mago gli chiedono di salvare Aminta . L’uomo riesce ad animarlo grazie ad un fiore e poi gli rivela che Sylvia è stata rapita da Orion. Tra lo stupore di tutti Eros rivela la sua vera identità e riprendendo il suo posto indica con il braccio la via che il pastore dovrà seguire per salvare la sua amata.

2° Atto
Mentre è tenuta prigioniera da Orion, Sylvia viene tentata dallo stesso con gioielli e vino, ma senza  grande successo. Sylvia che ha custodito la freccia con cui ha colpito Aminta, è rattristata. Orion gliela ruba e Sylvia decide di farlo ubriacare fino a fargli perdere i sensi, così potrà fuggire.
Sylvia mette in atto il suo piano e vestita da odalisca danza in modo molto sensuale. Orion credendo di aver raggiunto il suo scopo cerca di unirsi alla ninfa, ma ormai ubriaco è confuso e Sylvia lo getta sul suo giaciglio, recuperata la freccia chiede aiuto invocando Eros.
Il dio dell’amore la rassicura e al suo comando la caverna si apre mostrando la nave che la porterà in salvo. Eros invoca l’immagine di Aminta che lo attende al tempio di Diana e i due salgono a bordo.

3° Atto
Davanti al tempio di Diana sta per avere inizio una festa dedicata a Bacco. Arrivano varie figure mitologiche tra cui Cerere e Giasone, Proserpina e Plutone, e poi è la volta delle muse guidate dalla dea Tersicore e in ultimo Apollo. Tutti omaggiano il dio Bacco e si uniscono a danze frenetiche.
i grandi ballettiAminta danza e chiede di Sylvia, ma nessuno sa rispondergli. Ad un certo punto giunge una nave da cui sbarcano otto fanciulle con una donna velata ed Eros. Dopo un breve assolo toglie il velo alla donna ed appare Sylvia, Aminta vorrebbe avvicinarsi, ma Eros  lo ferma ed esegue una danza  con le fanciulle. Poi conduce i due innamorati al centro, mentre tutti sono felici e gioiosi. Seguono varie danze, tra cui anche il passo a due dei due giovani innamorati. Ma l’idillio viene interrotto dall’arrivo di Orion, che dopo aver separato i due innamorati si getta su Aminta. Sylvia cerca di nascondersi nel tempio di Diana, ma Orion tenta di raggiungerla. Diana allora esce minacciosa con in mano un arco e scaglia una freccia mortale contro di lui. Diana manifesta poi la sua ira verso la ninfa per essersi innamorata, Sylvia chiede indulgenza, ma la dea ribadisce il suo veto a quella storia. Compare così nuovamente il mago che rievoca una scena ricordando a Diana il suo amore giovanile per Endimione . Il mago riprende le sembianze di Eros e la dea ormai convinta richiama i due innamorati per benedire la loro unione.
Tutti riprendono a danzare omaggiando Diana e Eros.