I traumi del piede


medicina della danza
I ballerini si sa, generalmente espongo il loro corpo a piccoli traumi o lesioni, che come abbiamo detto più volte possono essere evitate grazie ad un allenamento corretto. In particolar modo questi traumi avvengono sul piede e sulla caviglia attraverso storte o microfratture. Immaginate un po' quanto sforzo deve supportare un piede quando un atleta o un danzatore corrono. Da uno studio recente si è potuto evincere che questo sforzo è compreso tra due o tre volte il peso del corpo. I muscoli e i legamenti assorbono questo peso anche durante l'esecuzione di salti in cui avvengono    contrazioni muscolari.
Il nostro piede è composto da 26 ossa connesse con una trentina di articolazioni tenute insieme da legamenti e capsule articolari.

Le cause principali di questi danni ai piedi possono essere attribuite da:

malformazioni

calzature troppo strette o non adeguate

da allenamento non corretto

carico e peso del corpo mal distribuiti nell'esecuzione degli esercizi

Le lesioni ai piedi possono essere di due categorie : capsulo legamentose e ossee.
La prima in genere si manifesta con distorsioni alle caviglie e continue tendiniti dei muscoli flessori ed estensori del piede. Quindi, la terapia che ci sentiamo di consigliare è quella di rinforzare mediante esercizi il collo del piede e la caviglia che garantiranno una maggiore stabilità sulle punte.
Le fratture ossee invece si manifestano con fratture da stress, rottura della tibia o dei metatarsi.
Spesso ricorre una domanda : qual'è dunque l'età giusta per iniziare a studiare danza, e quando deve avvenire lo studio delle punte viste le problematiche di cui sopra?
Per la mia esperienza da professionista e di insegnante mi sento di consigliare che la struttura fisica della bambina o bambino è una delle cose principali, che  può far capire come orientarsi. Lo studio della danza deve avvenire non prima dei cinque – sei anni, mentre lo studio delle punte che necessita di una struttura sia ossea che fisica adeguata, può iniziare intorno agli undici – dodici anni. Chiaramente tutto questo deve essere unito anche dal buon senso e dalla preparazione delle insegnanti che sicuramente sapranno valutare attentamente il fisico di ogni piccolo danzatore per non esporlo a danni gravi.