L'aprés-midi d'un faune


L'aprés-midi d'un faune è un balletto in un unico atto. Venne rappresentato per la prima volto il 29 Maggio del 1912 al Theatre du Chatelet di Parigi. Il balletto fa parte dei Ballets Russes di Diaghilev. Le coreografie vennero affidate a Vaslav Nijinsky, mentre le musiche furono composte da Claude Debussy. I primi interpreti a danzare il balletto furono lo stesso Nijinsky nel ruolo del Fauno, Lydia Nelidova che interpretava la Grande Ninfa, Olga Khokhlova, Bronislava Nijinska.
Il balletto è stato danzato da grandi interpreti come Rudolf Nureyev, Charles Jude e Gheorghe Iancu, il quale spesso si è esibito con Carla Fracci che interpretava il ruolo della Grande Ninfa.

Altre versioni importanti : quella di Serge Lifar per l'Opéra di Parigi nel 1932, Jerome Robbins del 1953 e Amedeo Amodio per la Scala di Milano nel 1973, John Neumeier del 1996.

Trama
In un caldo pomeriggio d'estate, un Fauno giace su di una collinetta e suona un flauto. Mentre si trova disteso, all'orizzonte appaiono alcune Ninfe che attirano la sua attenzione. Le ninfe si trovano lì per fare il bagno.
Queste creature avanzano in una formazione ben delineata e per ultimo appare la Grande Ninfa. Sempre più incuriosito il Fauno decide di avvicinarsi per poterle osservare più da vicino. Ma il suo aspetto in parte di ragazzo e in parte di animale, le spaventa facendole fuggire. L'unica a restare è la Grande Ninfa che con il suo fare invitante fa avvicinare il fauno. Lui allunga le braccia per cercare di afferrarla, e la Ninfa si inginocchia quasi in uno stato di sottomissione. Allora il fauno esulta esprimendo con l'unico salto della coreografia la sua eccitazione. Ma nel tentativo di afferrarla nuovamente ella si ritrae liberandosi e fuggendo via. Mentre fugge la Ninfa perde la sua sciarpa. Il Fauno ormai rimasto solo la raccoglie e gli appaiono nuovamente tre ninfe che cercano invano di riprendere la sciarpa. Tornato alla sua collinetta, il Fauno accarezza la sciarpa della Ninfa e la bacia proprio come se fosse il corpo della Ninfa, Alla fine la stende per terra e ci si adagia sopra strofinandosi contro la sciarpa e raggiungendo alla fine un fortissima eccitazioneche gli fa inarcare il corpo.