Bolero


i grandi balletti
Il balletto Bolero si svolge in un unico atto. La prima rappresentazione avvenne il 22 Novembre del 1928 al Teatro dell'Opéra di Parigi. Le coreografie furono affidate a Bronislava Nijinska e le musiche vennero composte da Maurice Ravel.
La prima versione il balletto si svolge all'interno di una taverna, dove si assiste alla rappresentazione di una gitana che danza su un tavolo. Intorno le si avvicinano diversi uomini che attratti dalla sua sensualità vogliono danzare con lei. La frenesia del ballo li rapisce in un crescendo di emozioni e di eccitazione.

Molte sono state le versioni negli anni successivi. Ricordiamo quelle di Serge Lifar risalente al 1941, la versione di Aurel Milloss, di Roland Petit che nel contesto lo raffigura come l'attrazione tra un uomo e una donna attraverso un incontro di boxe, e poi la famosa versione coreografata da Maurice Bejàrt, che venne strutturata nel 1961 per una danzatrice considerata la melodia principale contornata da uomini che invece ne determinavano il ritmo.
Bejàrt sottolinea attraverso i movimenti della donna una sinuosità incessante fatta di ondeggiamenti e contorcimenti, mentre gli uomini che inizialmente sono fermi alla fine sono coinvolti in una danza crescente fatta di erotismo e desiderio. Alla fine la donna viene travolta dagli uomini che le si gettano addosso. Questa versione di Bejàrt successivamente fu rivista nel 1979 e venne affidata a un ballerino eccellente come Jorge Donn
Con lui come interprete Bejàrt abbandona l'ambientazione folloristica dando così un tono più astratto alla crescita musicale (che richiamava la pulsione sessuale) aggiungendo numerosi Plié insieme a movimenti di straordinaria bellezza dalle forme geometriche. In seguito questa versione maschile fu fonte di ispirazione per il film Bolero con la regia di Claude Lelouch e negli anni venne interpretato ancora dalla famosa e meravigliosa Sylvie Guillem.

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