Il Flamenco e le sue origini 1° Parte

storia, danza, origini, tradizioni
Il Flamenco come sappiamo è una danza tipica dell'Andalusia. La parola Flamenco in spagnolo significa “ fiammingo”. Questa danza è stata molto influenzata dal popolo dei nomadi, infatti trova le sue radici nella cultura musicale sia dei Mori che degli Ebrei. Oggi chiaramente il Flamenco è parte della cultura sia musicale che tradizionale della Spagna.
Nella seconda metà dell'800 il Flamenco veniva rappresentato in tutto il mondo.
Esso è una tipica espressione del mondo gitano, che trova la sua ispirazione attraverso il canto, il ballo e la musica e spesso è accompagnato da esclamazioni vocali o percussioni naturali.
Come abbiamo detto, il Flamenco è nato in Andalusia ed è considerato una parte integrante di questo popolo che attraverso musica, passi e canti ha saputo creare una sua identità personale e culturale.
L'origine di questa danza nasce appunto nelle provincie di Siviglia, Cordova e Cadice vicino alle quali possiamo trovare i centri per eccellenza del Flamenco che sono Sanlúcar de Barrameda, Utrera, Los Puertos, Morón, Alcalá, Arcos e Lebrija. Possiamo dire che nella parte più a nord viene danzato un Flamneco più gitano andaluso, mentre nella parte a sud si danza il Fandango.
La scienza che studia il Flamenco ( la flamencologia) sostiene che ci siano due diverse origini di questa danza. Queste due differenze sono determinate da diverse interpretazioni date dai gitani stessi e da altre popolazioni arrivate in Andalusia. Alcuni ritengono che la tradizione andalusa sia rimasta intatta rispetto ad altre influenze, altri invece ritengono che grazie alle altre culture in particolare quella dei gitani ci sia stata una maggiore influenza.
Il popolo dei gitani fin dal sua arrivo in Andalusia è stato considerato il vero erede di questo bagaglio culurare folcloristico. Fin dal 1600 in Spagna ci sono stati vari popoli che hanno influenzato i ritmi e le melodie create dai gitani che li usarono per ridare una nuova identità musicale. Ad esempio il canto flamenco è strettamente legato all'Andalusia, a influenze arabe e giudee che nel corso del tempo il popolo gitano ricostruì sfruttando proprio le melodie appartenute a quei popoli.
Il popolo dei gitani fu sempre perseguitato, infatti dopo essere arrivati in Spagna nel 1447 dovettero abbandonare quell'area per i vari conflitti bellici e successivamente contnuarono a spostarsi di paese in paese fin quando giunti in Andalusia a causa delle forti differenze religiose che erano ben radicate sul territorio, i gitani furono costretti a rifugiarsi verso luoghi montuosi. Nel 1873 il Re Carlo III diede finalmente fine a queste persecuzioni e permise al popolo gitano di abbandonare la loro clandestinità.
Inizialmente questa danza veniva rappresentata nei campi dagli stessi lavoratori che li occupavano, ma successivamente grazie alla nascita dei Cafés Cantares, il Flamenco fu conosciuto da un altro tipo di pubblico e continuò a svilupparsi diventando una forma d'arte riconosciuta e praticata in tutto il mondo.
Oggi possiamo trovare il Flamenco anche grazie al cinema, ricordiamo registi come Carlos Saura, Pedro Almodovar e attori come Penelope Cruz e Antonio Banderas. Anche nella musica grazie ad artsisti come Paco de Lucia e tanti altri c'è stato un grande contribuito che ha reso quest'arte sempre più affascinante e seguita. In termini di danza il ballerino più conosciuto è Joaquin Cortés, il quale ha saputo creare un armonia perfetta tra le movenze e sonorità anche sconosciute.
Quindi ci sentiamo di affermare che questa danza unisce tutti i popoli argomentando tra sentimenti, stati d'animo, speranza e allegria.Nnon è solo un modo di danzare, ma uno stato culturale, una forma di vita e per molti un'identità propria. Inoltre il 16 Novembre 2010 L'Unesco hainserito il Flamenco nel Patri Culturale Immateriale dell'Umanità.

Flamenco Andalucia Flamenco Andalucia

Danza Fuego

Compralo su il Giardino dei Libri