La Tecnica del Flamenco 2° parte

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Oggi cari amici vogliamo parlarvi delle Tecnica del Flamenco. Essa è molto complessa e richiede diversi anni di studio per raggiungere la perfezione.
Partiamo dai passi con i piedi.
I movimenti dei piedi nel Flamenco possono essere diversi e si distinguono per tipologie.
Troviamo il Punteado, che consiste in piccoli passetti e intrecci di piedi mentre ci si sposta senza fare rumore e si eseguono durante la falseta delle achitarra. Poi troviamo i Desplantes, che sono una serie di colpi che vengono eseguiti con parecchia forza e generalmente si usano per chiudere una sequenza di passi che vedono un susseguirsi di Punteado e Zapateado.

Invece lo Zapateado consiste in un gioco di piedi con i quali si ottengono dei suoni attraverso il percuotere della scarpa sul suolo in diverse parti come il tacco, la punta e la pianta.
Ora passiamo ad analizzare i vari movimenti del corpo.
Essi sono molto vari come ad esempio quelli delle donne che si effettuano ondulando il busto e le mani (detto Braso). Un altro movimento si ottiene chiudendo e rannicchiando il corpo per poi allungarlo verso l'alto. I Marcaje invece sono dei movimenti che hanno un'origina antica che si usano in genere per le danze di tipo religioso. Si possono eseguire sul posto con piccoli movimenti dei piedi e un ampio uso delle braccia, ma possono essere eseguiti anche spostandosi lateralmente o frontalmente mantenendo sempre attiva la parte superiore del corpo.
Poi troviamo altri movimenti che consistono in contrazioni, estensioni e torsioni, con particolare attenzione all'uso della testa e dei gesti che caratterizzano proprio il ballo Flamenco.
L'espressione del volto nel Flamenco è considerata una cosa molto importante, anche perché il volto è uno degli strumenti da dove sgorgano le capacità espressive di un danzatore accompagnate dalla sensibilità. Ogni movimento e ogni sguardo manifestano vari sentimenti ancora più accentuati in questo tipo di danza. Il ballerino, detto Bailaor infatti guarda ben dritto davanti a sé, quasi in tono di sfida, ma in questo modo comunica la presenza scenica, la sicurezza e la convinzione.
Ogni tipo di danza non può essere considerata come un codice, ma ogni interprete deve introdurre la sua personalità nell'esprimere ciò che sta danzando, creando così un suo stile personale, senza dimenticare la sequenza dei passi.
Nel Flamenco i danzatori non si limitano a seguire la musica come invece avviene in altri tipi di danza. Il Bailaor determina la coreografia decidendo dove deve inserire il canto e le fasetas della chitarra, e sempre il Bailaor decide quando deve velocizzare la sua danza o quando terminare la sequenza.
Non a caso possiamo dire che nel Flamenco grazie a queste strutture possono lavorare insieme anche persone che si conoscono appena. La cosa importante è avere ben chiaro cosa si deve fare e accordarsi sui vari inserimenti e sul montaggio.

Nelle coreografie del Flamenco ogni danzatore ha diritto ad un assolo che viene riconosciuto dagli altri componenti. Ogni passo che l'artista esegue è adattato al momento musicale . Alcuni balli come la Solèa, la Alegrias e il Tiento hanno una struttura più regolare, gli altri invece sono legati alle voci e ai toni espressivi del cantaro. La capacità di improvvisazione durante questa danza, unita ai passi fa si che il Flamenco diventi grazia, sensualità e passione, una vera miscela esplosiva che rende l'arte del Flamenco unica e irresistibile.

Il Flamenco Il Flamenco

Nadia Candelori, Elisa Diaz

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