Petruska

i grandi balletti
Il balletto Petruska è stato creato con le musiche di Igor Stravinskij e fu una delle prime coreografie messe in scena dal grande Mikhail Fokine. Il balletto presenta 4 scene e si basa sull'omonimo personaggio russo, che rappresenta una marionetta che si anima e prova dei sentimenti. Per certi versi il balletto ricorda la storia di Pinocchio, altro essere non reale che prova delle emozioni. Quest'opera venne creata tra il 1910 e il 1911 per i Ballets Russes di Serghej Diaghilev e fu messo in scena il 13 Giugno del 1911 al Théatre du Chatelet di Parigi.
Nel balletto troviamo una fase di rinnovamento e cambiamento della danza del '900 in cui l'uomo diventa finalmente il personaggio principale. Anche se il balletto ebbe un bel successo, alcuni critici dissentirono dalle musiche considerate troppo dissonanti e un po' grottesche. Successivamente quando Diaghilev portò il balletto a Vienna nel 1913, la Filarmonica viennese all'inizio non volle eseguire la nuova opera musicale definendola una musica sporca.

1 Scena
L'ambientazione si svolge a Mosca durante una fetività in cui viene rispettato un periodo di digiuno religioso. Tutto il popolo su una piazza festeggia prima di arrivare al periodo dell'austerità.
Ci sono tante persone che affollano la strada come ballerini, curiosi, zingare, forze armate ecc. La musica richiama tanti passanti mentre un organettista e una ballerina stanno intrattendo il pubblico che si ferma incuriosito. Ad un certo punto si sente un rullo di tamburi che indica l'arrivo del burattinaio Ciarlatano che fa la sua comparsa insieme al suo teatrino di burattini.
Il sipario del teatrino si alza e Ciarlatano presenta le sue marionette, ci sono la Ballerina, Petruska e il Moro, i quali grazie ad un incantesimo saltano fuori e iniziano a ballare una danza russa tra il pubblico che li osserva stupefatti. Alla fine dello spettacolo il burattinaio ripone i suoi burattini nel camerino.

2 Scena
La scena fa vedere la stanza di Petruska che appare con pareti scure che rappresentano stelle nere, una mezzaluna ed un ritratto del burattinaio. Petruska viene gettato nella sua stanza. Il burattino quando non è in scena per lo spettacolo, vive una vita molto grama fatta di angherie da parte del burattinaio e dell'amore non corrisposto per la marionetta Ballerina, la quale nel frattempo ha iniziato ad essere invaghita del Moro.

3 Scena
Questa scena invece si svolge nella stanza del terzo burattino, il Moro, che contrariamente a Petruska conduce una vita molto agiata. Ad un certo punto entra la Ballerina che su una melodia inizia a ballare con il Moro. Nel frattempo, Petruska evade dalla sua cella e fa irruzione nella stanza del Moro. Cercando di fermarlo inizia tra di loro una lotta. Il Moro malmena Petruska con la sua scimitarra e riesce a scacciarlo.

4 Scena
Questa scena ci riporta alla festa in piazza. L'orchestra si trasforma immaginariamente in una grande
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fisarmonica che suona vari tipi di melodie, mentre sulla scena appaiono vari personaggi un po' buffi come un contadino che balla con il suo orso, poi ci sono carrettieri, ciarlatani e zingari. In questo festeggiamento ad un certo punto si sente un grido che proviene dalle marionette. Appare infatti Petruska seguito dal Moro che porta in mano un'ascia. Alla fine lo raggiunge e lo ferisce a morte. Arriva la polizia che interroga il burattinaio, il quale cerca di scuotere invano il corpo di Petruska che giace morente. Dal suo corpo esce la segatura che fa ricordare a tutti che alla fine si tratta solo di un semplice burattino. Durante la notte mentre la folla va via, inizia a cadere la neve e così la festa finisce. Ciarlatano mette in ordine il suo teatrino e prima di andare via prende il corpo del burattino rotto. Ma Petruska ormai fantasma appare sul tetto del teatrino. La morte infatti ha liberato lo spirito del burattino, il quale fa ritorno per tormentare il suo aguzzino che spaventato fugge via.