Il Fiore di pietra

Il balletto il Fiore di pietra è composto da tre atti e otto quadri. Questo racconto è basato su una fiaba tradizionale dei monti Urali. Le coreografie furono di Leonide Lavrovsky e le musiche di Sergej Prokoviev. Il balletto debuttò sulle scene il 12 Febbraio del 1954 al Teatro Bolshoi di Mosca. La partitura del balletto non venne conclusa a causa delle morte di Prokoviev e gli ultimi due brani furono composti da Dimitri Kabalevskij. Questo balletto all'inizio non ebbe il successo sperato. In seguito Yuri Grigorovich ripropose lo spettacolo il 27 Aprile del 1957.
Questa versione fu poi ripresa sia per il Teatro Bolshoi che per il Balletto Reale Svedese nel 1962. In Italia il balletto fu rappresentato al Teatro Comunale di Bologna nel 1973 con le coreografie di Loris Gai. Nella prima versione le interpreti furono Galina Ulanova e Maja Plisetskaya, mentre nella versione di Grigorovich  l'interprete principale fu Irina Kolpakova.

1° Atto
Danila, artigiano e intagliatore vuole realizzare una coppa in malachite, cercando di ricrearne il fiore nella pietra. Per fare ciò impiega molto tempo, ma non contento del lavoro decide di non realizzarla più. Danila è innamorato di Caterina e a breve festeggeranno il loro fidanzamento.
Arriva così il momento della festa tra i due giovani che si svolge a casa di Danila. Caterina si allontana con delle amiche e le danze iniziano. Ad un certo punto arriva Severjan, il fattore, che non è stato invitato alla festa. Il fattore ha sempre un atteggiamento scostante e chiede a Danila la coppa in malachite che gli ha ordinato. Il ragazzo non contento del lavoro non vuole dargli lo schizzo che ha preparato, così Severjan decide di punirlo con una frusta. Ma Caterina si mette tra i due per fermare le ire di Severjan. Il fattore vorrebbe abbracciare la ragazza, ma se ne va subito dopo. A quel punto i festeggiamenti sono conclusi e Caterina va via senza che Danila la fermi. Il ragazzo continua a pensare alla sua coppa e non riesce a credere che solo la Signora della Montagna di Rame conosce il segreto del fiore di pietra. Mentre è assorto tra i suoi pensieri la Signora gli appare davanti. In mano porta il fantastico Fiore di pietra che luccica in un modo sorprendente. Poi la visione sparisce. Danila capisce così che il suo modello non va bene e lo distrugge. Dopo essersi svegliato, Danila si ritrova sulla Collina del Serpente, davanti gli appare nuovamente la Signora e lui le chiede di mostrargli il fiore ancora una volta, ma lei continua ad apparire e sparire, trasformandosi di volta in volta in tanti personaggi. Il ragazzo la insegue e alla fine la Signora lo fa entrare nel suo regno. Lei gli mostra vari gioielli e gemme preziose, ma lui continua a voler vedere il fiore e ad un certo punto davanti ai suoi occhi il fiore fa la sua comparsa. Lui rimane incantato e allunga una mano.


2° Atto
Sona passati diversi giorni da quando Danila è scomparso. Caterina non crede sia morto, anzi lei crede dentro di sé che lui le voglia ancora bene. Sapendo che Caterina è rimasta sola, Severjan ne approfitta e la costringe a diventare la sua amante, ma la ragazza afferra una falce e la punta contro il fattore, che alla fine va via. Caterina decide poi di andare a cercare Danila.
Intanto il ragazzo riesce a comporre il suo Fiore di pietra. La Signora gli rivela i segreti della maestria.
Mentre si svolge una fiera, Caterina continua a cercare il suo amato. Tra la folla con zingari e ubriachi c'è anche Severjan il quale accortosi della ragazza cerca di afferrarla per portarla via. Ma in soccorso della ragazza arrivano alcune persone. Successivamente il fattore scorge una ragazza misteriosa. I due si guardano e lui scopre di non riuscire più a muovere i suoi piedi. Raccogliendo tutte le sue forze corre dietro alla ragazza che lo chiama. Finalmente lui può stare da solo con lei, ma in un gesto di ira afferra la pistola e le spara. La ragazza prende il proiettile e lo butta via. Severjan si accorge così di essere sulla Collina del Serpente e la ragazza di fronte a lui in realtà è la Signora della Montagna di Rame. Lui la implora, ma lei non sente ragioni e il fattore finisce sotto la terra.


3° Atto

Caterina si ritrova sulla Collina del Serpente e da tempo pensa che il suo innamorato possa essere lì. Ad un certo punte dal fuoco appare una creatura fiabesca molto allegra, è un genio dei monti. Lui la chiama e le dice di seguirlo. Danila nel frattempo è riuscito a costruire il suo Fiore di pietra che mostra alla Signora. Lei è felice del suo lavoro, ma è anche triste perché sa che ora il ragazzo conoscendo il segreto andrà via. Lui capisce che la Signora si è innamorata di lui, ma il suo cuore appartiene solo a Caterina e decide di andare via. Ma la Signora cerca di ammaliarlo e lui si immobilizza come una pietra. Caterina continua a seguire il genio e cade nel regno della Signora. A quel punto il genio sparisce. Caterina capisce che Danila è lì vicino e inizia a chiamarlo, ma davanti a lei si presenta la Signora e Caterina la implora di liberare il suo amato. La Signora è colpita da tutto quell'amore che prova la ragazza, ma lei non può fare a meno del ragazzo. Ad un certo punto compare il giovane pietrificato e la Signora spera che vedendolo così Caterina lo rifiuterà. Ma la ragazza non si fa intimorire e si getta sul giovane. L'incantesimo svanisce e sparisce anche la Signora. La ragazza si spaventa quando Danila non risponde e così la Signora commossa appare nuovamente e libera il ragazzo. La Signora gli chiede ancora una volta di restare con lei, ma Danila abbraccia la sua ragazza. Il mattino seguente i due ragazzi fanno ritorno al villaggio e tutti li salutano. Ora il giovane artigiano conosce finalmente il segreto del Fiore.