Il Mandarino meraviglioso

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Il Mandarino Meraviglioso viene considerato come balletto di pantomima e si svolge in un solo atto. Le musiche sono state scritte da Bela Bartok e la prima rappresentazione andò in scena a Colonia il 28 Novembre del 1926. I danzatori furono Ernst Zeiller e Wilma Aug.
All’inizio questo balletto suscitò diverso scalpore per la sua trama e così il Sindaco di Colonia decise di abolirlo dalle scene. Infatti il Mandarino Meraviglioso tardò ad entrare nel repertorio, fino a quando Aurel Millos non ne curò le coreografie per il Teatro La Scala di Milano nel 1942. In questa nuova edizione i danzatori furono lo stesso Millos insieme ad Attilia Radice.
In seguito il balletto venne riproposto da Gyula Haragonzò a Budapest nel 1945 e successivamente in un’altra versione del 1956. Poi fu la volta di altri coreografi come Todd Bolender per il New York City Ballet nel 1951, per il Sadler’s Ballet con le coreografie di Alfred Rodrigues nel 1956, con Leonid Lavronsky per il Balletto del Bolshoi nel 1961 che lo intitolò Night City, con Mario Pistoni per la Scala di Milano nel 1981, per il Bejàrt Ballet di Losanna nel 1992 con le coreografie del grande Maurice Bejàrt e per il Balletto di Toscana con le coreografie di MauroBigonzetti nel 1996.

Trama
In un quartiere malfamato tre teppisti costringono una giovane fanciulla molto bella ad adescare alcuni uomini per poterli derubare.
Il primo uomo a cadere nella trappola è un vecchio signore, il secondo è un ragazzo povero mentre il terzo è un uomo cinese. Quest’ultimo sembra essere una buona preda per i tre furfanti e la ragazza si intrattiene con lui attraendolo con una danza che fa risvegliare i sensi dell’ uomo che vuole possederla. Il desiderio nell’uomo si fa sempre più forte e la ragazza gli sfugge via spaventata da quella figura un po’ strana e misteriosa. Intervengono così i tre malviventi che decidono di aggredire l’uomo per derubarlo. Cercano invano di soffocarlo con una coperta, di trafiggerlo con una spada ferendolo, ma tutti gli sforzi sembrano essere vani. L’uomo continua a fissare la giovane ragazza manifestando sempre di più la sua bramosia di averla. Infatti questo personaggio risulta essere un po’ strano, egli potrà morire solamente quando vivrà una fortissima passione. Alla fine la ragazza si concede all’uomo misterioso soddisfandolo. Così finalmente il Mandarino cade a terra e muore.