I Beni Culturali alla ricerca di artisti

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Il Ministero dei Beni Culturali, ricerca artisti di vario genere per poter promuovere l’iniziativa “Notti al Museo”.
Molti di voi staranno pensando : “Fantastico era ora che il paese si svegliasse per promuovere la Cultura”.
Ma tenetevi forte, perché questa iniziativa in realtà prevede che gli artisti lavorino a titolo gratuito pagando di tasca propria sia un’assicurazione sia i diritti Siae!!
Tranquilli avete letto bene. Tutto ciò si evince da un Bando pubblico
che lo stesso Ministero presieduto da Dario Franceschini ha pubblicato. Il Bando si rivolge a persone singole o associate come associazioni culturali, complessi, artisti singoli ecc per realizzare eventi culturali di teatro, danza, musica e  letteratura  in alcuni luoghi di grande risonanza a livello culturale per la manifestazione citata sopra.
Questo Bando del Mibact è mosso da grandi ideali e ottimi presupposti. Infatti, (come si legge nell’avviso) per divulgare la creatività italiana in molti dei nostri luoghi (ahimè poco frequentati) c’è bisogno di potenziare una richiesta che arriva con l’ultima trovata di tenere aperti musei, ville, gallerie e castelli con orari notturni. Questo per soddisfare la mole di turisti che arrivano da ogni dove per apprezzare il nostro patrimonio culturale.
Tutti noi potremmo pensare che questa è davvero un’iniziativa ottimale per poter rilanciare la cultura del paese che vanta ben 2100 aree e parchi archeologici, 3400 musei tutti patrimonio dell’Unesco.
Ma il Bando così come si presenta fa venire qualche dubbio.
E a tal proposito abbiamo trovato una lettera di un violoncellista, Michele Spellucci, che ha scritto rivolgendosi direttamente al Ministro Franceschini e alla Dott.ssa  Buzzi.
Il violoncellista in questione, dopo aver elencato in breve le sue mansioni e i suoi studi, si dice molto contento nell’accogliere la proposta fatta dal Ministero. Procede con l’apertura del Bando e qui coglie i primi punti che riservano delle sorprese.

Vediamoli insieme….
  • “Il presente Avviso è rivolto a persone fisiche e giuridiche che intendano realizzare eventi culturali a titolo gratuito in favore del Ministero, ad esclusione di organizzazioni partitiche o politiche.”

Michele Spellucci continua dicendo che capisce il momento critico economico in cui versa la cultura, la quale non gode di nessun investimento fatto dalla Stato, lui stesso dice che non si dovrebbe aspettare lo Stato per fare cultura perché essi  non si interessano di diffonderla come dovrebbero, che si mantiene ormai da molti anni con un altro lavoro e che si dedica nel tempo libero a diffondere la cultura in maniera completamente gratuita. E ancora segue dicendo che da cittadino onesto che paga le sue tasse si aspetterebbe che sia lo stesso Ministero ad investire maggiormente nella cultura invece di continuare ad infliggerle tagli su tagli, e non che lo Stato chieda agli artisti di sponsorizzare in maniera gratuita i loro eventi in modo da attrarre più visitatori.

Ma ora vediamo anche un altro punto del bando...

L’articolo 6 punto 1 dice:
  • “il proponente dichiara di essere in possesso di adeguata polizza assicurativa di responsabilità civile per danni a persone e cose, esibendone copia a richiesta dell’Amministrazione”

Il violoncellista continua dicendosi molto comprensibile riguardo a questo, perché mai vorrebbe con il suo strumento distruggere una statua di grande valore, ma ciò significa anche che secondo il Bando gli artisti lavorerebbero per la gloria e sarebbero costretti a stipulare anche una polizza privata.

 L’articolo 6 punto 2 dice un’altra cosa:
  • “il proponente si impegna ad osservare tutte le norme che disciplinano la realizzazione di eventi, attività culturali, spettacoli da svolgersi in luogo in pubblico e/o aperto al pubblico” 

In altre parole le norme che disciplinano la realizzazione dei suddetti eventi in Italia si chiama SIAE, e dal momento che mi propongo per l’evento agli occhi della Siae sono un organizzatore e quindi la legge dice che spettano a me  tutti gli adempimenti riguardo ai diritti d’autore con le tariffe fisse.
Michele Spellucci alla fine scrive dicendo che è molto chiaro ciò che il Ministero vuole fare. Essi vogliono richiamare tutti gli artisti per poter organizzare eventi e quindi attrarre maggior pubblico e a titolo completamente gratuito e caricando chi opera nel settore anche degli oneri materiali.
Ora giustamente come conclude il violoncellista anche io mi associo alla frase : “ Ma con che coraggio venite a proporci tutto ciò?”
In Italia la cultura fa acqua da tutte le parti. Proprio ieri abbiamo assistito ad un altro sfacelo come la chiusura del Teatro dell’Opera di Roma, di questo passo dove arriveremo????

Con affetto

Laura Conti