George Sand al Teatro Massimo di Benevento

danza, teatro, spettacoli, eventi
Aprire una stagione di danza con un titolo su George Sand significa imporre un'audace programmazione al proprio pubblico. Evidentemente Carmen Castiello, la direttrice artistica della rassegna di danza della città di Benevento, è parecchio lungimirante sui contenuti e fiduciosa sulle reazioni degli spettatori già accorsi numerosi al Teatro Massimo lo scorso 20 novembre.
George Sand - Uomo e libertà è un titolo dell'Astra Roma Ballet di Diana Ferrara, già etoile del Teatro dell'Opera di Roma, coreografato da Sabrina Massignani sugli spartiti di Ludwig Beethoven, Fryderyk Chopin e Robert Schumann con la prima rappresentazione già interpretata in passato dall'etoile Sabrina Brazzo in coppia con il collega scaligero Andrea Volpintesta, apripista del successivo e definitivo cast dell'ensemble composto da Odette Marucci ed Aldo Sancricca. E quel titolo sarà proprio piaciuto a Carmen Castiello, soprattutto nel solco del desiderio e dell'obiettivo di emancipare il proprio pubblico, inteso come una platea sempre in fermento come da tradizione pluriennale. E per queste ragioni ha fondato qualche anno addietro la compagnia del Balletto di Benevento, spesso in sinergia con l'Orchestra sannita de "I Filarmonici", impegnata in spettacoli con musica dal vivo con titoli amati dal grande pubblico ed applauditi finanche nell'anfiteatro romano della città. Ensemble e siti che Carmen Castiello vuole portare avanti a braccetto, per fidelizzare lo zoccolo duro del suo pubblico e trovare nuove nicchie per accrescere ulteriormente il coinvolgimento delle istituzioni e della cittadinanza. E per concretizzare questi intenti, ecco che la direttrice artistica si sdoppia e si inventa di sana pianta una rassegna di danza per la città, indirizzando il pubblico in un viaggio verso l'emancipazione artistica e culturale nel solco di Tersicore. Il primo appuntamento è stato proprio con George Sand, a cui si è affidata ciecamente con la convinzione di far rumore riuscendoci appieno. Il secondo appuntamento è previsto il prossimo 4 gennaio con "Terra mia", in collaborazione con l'Orchestra "I Filarmonici" di Benevento, in onore del compianto cantautore Pino Daniele e le coreografie della stessa Carmen Castiello per poi sperimentare le contaminazioni con l'arte in "Dance Out. Dialogo tra il corpo e l'arte", in scena il 25 marzo 2017, fino alla chiusura della rassegna in occasione della Giornata Mondiale della Danza del 29 aprile con "Swan Lake", nuova produzione a metà tra classico e contemporaneo della compagnia Jas Art Ballet dell'etoile scaligera Sabrina Brazzo e del co-direttore dell'ensemble Andrea Volpintesta, con le coreografie di Giorgio Azzone e le immancabili musiche di Piotr Ilich Ciaikovskij. Nomi, titoli ed obiettivi che ci racconta brevemente Carmen Castiello: "abbiamo cominciato con una compagnia ospite per allargare gli orizzonti della rassegna. Ci siamo affidati a Diana Ferrara ed alla sua idea di balletto intorno al nome di George Sand, allestito da Sabrina Massignani. Il prossimo evento è un omaggio a Pino Daniele, con musica dal vivo così cara al pubblico di tutta la regione. In primavera andremo tutti al museo per una contaminazione in cui i corpi si esibiscono e si mettono in bella mostra. Per chiudere il 29 aprile 2017 con un'altra compagnia ospite ed un titolo assai caro ai ballettomani: 'Swan Lake'. Qui però il nome non deve ingannare, soprattutto non ci si deve affatto aspettare le suggestioni tipiche di Marius Petipa, Lev Ivanov e Piotr Ilich Ciaikovskij di cui magari se ne potrà anche parlare in occasione della Giornata Mondiale della Danza indetta dall'UNESCO proprio quel giorno. Il mio auspicio è che il pubblico possa davvero comprendere lo sforzo per alzare l'asticella della qualità coreutica."