La danza della Scuola di Ballo S.Carlo di Napoli

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La settima edizione dell'Autunno Danza 2016 volge al termine e dopo le bellissime parentesi di Carla Fracci, Daniil Simkin, Iana Salenko e Giuseppe Picone ecco i centocinquanta allievi della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli diretta da Stephane Fournial. Quasi un passaggio di testimone tra il passato, il presente ed il futuro armonioso della prima scuola d'Italia e la più antica in Europa.
L'occasione di questa consegna ecco lo spettacolo, un vero e proprio gala creato ad hoc per i propri allievi dal direttore francese, pronto a spegnere la prima candelina del mandato triennale alla guida della scuola sancarliana. L'aveva detto in tempi non sospetti, del resto, che la sua scuola doveva diventare un'accademia tra le più credibili ed apprezzate nel panorama internazionale. Come potrebbe essere altrimenti per un uomo che ha girato il mondo al di qua ed al di là delle Alpi? E così Stephane Fournial in questo suo primo annetto di lavoro ha già puntato l'indice verso le programmazioni curricolari, gli incontri scuola-famiglia, il monte ore di lezione di repertorio e tecnica maschile, l'apertura del nuovo convitto per gli allievi provenienti dalle regioni più lontane, un nuovo indirizzo docimologico in ventesimi per gli esami con la commissione esclusivamente internazionale e l'impegno di tutti i docenti a presenziare alle audizioni che, a maggior ragione, divengono sempre più frequenti e più importanti per migliorare oltremodo il proprio portfolio. Una Scuola di Ballo rivoltata come un calzino, proprio come il francese aveva scritto e detto a caratteri cubitali in conferenza stampa ed in tutte le riunioni aperte al pubblico di questo primo anno. Fino al cambiamento della scena. Ennesimo exploit a cui proprio non voleva rinunciare. Un defilée vero e proprio, con più di cento allievi spinti fino al professionismo da subito, con adolescenti che devono imparare a vivere la danza da professionisti perché lui, il professionismo, non aspetta molto tempo. E su quel varco Stephane Fournial li lancia con il repertorio classico sotto il braccio, affinché il viaggio per il mondo della danza sia corroborato da anni di esperienze con le scene ed i titoli salienti. Così lo spettacolo del 30 giugno scorso diventa un precedente da migliorare ulteriormente, con il 26 e 27 novembre diventati d'un tratto due giorni di fuoco e due spettacoli della svolta. A cominciare da Frederick Chopin in "Etudes" Opera 10 n.1, con la definitiva apertura del sipario su un estratto di "Le Conservatoire" di August Bournonville sulle musiche di Holger Simon Paulli, già noti per la loro proficua collaborazione nel celebre balletto "Napoli". Sempre in tema partenopeo scorgiamo "La Tarantella" per i corsi propedeutici, tratto dal titolo "Etudes", di Harald Lander sullo spartito di Knudage Riisager. Per poi giungere all'amatissimo titolo de "Il lago dei cigni" di MariusPetipa, Lev Ivanov e le mirabili musiche di Piotr Ilich Ciaikovskij. Qui sono interpretati il valzer dei cigni, i quattro cignetti, ed i grandi cigni ripresi da Vladimir Bourmeister. Ancora protagonista dei due gala di sabato 26 e domenica 27 è la coreografia di Marius Petipa, con il titolo "La Bayadere" di Ludwig Minkus nelle rappresentazioni delle sacerdotesse, di Nikiya e del pas de huit. Non manca il primo romanticismo nel repertorio scelto da Stephane Fournial con la variazione dei contadini del primo atto di "Giselle" di Jean Coralli, Jules Perrot sulle musiche di Adolphe Adam. Così come torna "Etudes" di Harald Lander con Relevés e finanche le odalische tratte da "Le corsaire", titolo già visto recentemente proprio al Teatro di San Carlo con il Corpo di Ballo ad assecondare il pas de deux di Daniil Simkin ed Iana Salenko. Anche in questo caso si resta fedelissimi al repertorio con Marius Petipa, nella rivisitazione delle precedenti coreografie di Joseph Mazilier, e le musiche ancora di Adolphe Adam con brani di Cesare Pugni. E poi la celebre variazione de "La morte del cigno" di Mikail Fokine, e spartito di Camille Saint Saens, quasi in provocatoria antitesi rispetto al celebre "Il lago dei cigni" della splendida versione di Vladimir Bourmeister per l'ultima esibizione delle due serate con la polonese di Piotr Ilich Ciaikovskij. Eppure non è ancora sufficiente! La grandeur del parigino Stephane Fournial si arricchisce di ulteriori tasselli in vista del mosaico della grande accademia di danza immaginata dal direttore. In primis la nomina di Raffaele Vasto e Sara Gison quali aggiunti al Corpo di Ballo della compagnia del Teatro di San Carlo diretta da Giuseppe Picone ne "Lo Schiaccianoci" di Charles Jude del prossimo dicembre, oltre al primo classificato alle ultime audizioni Raffaele Vittozzi in bella compagnia di Denise Letizia, quarta e già alle prese con il titolo di Lev Ivanov e Piotr Ilich Ciaikovskij. Senza dimenticare che Raffaele Vittozzi è stato scelto personalmente dallo stesso Charles Jude per il Teatro dell'Opera di Bordeaux. Soddisfazioni che si aggiungono a quelle legate all'impegno sociale e personale di Stephane Fournial che ha lavorato per l'elargizione di tre borse di studio per allievi meritevoli. Segue il comunicato in cui si dichiara che "per la prima volta nella storia, la Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli, diretta da Stephane Fournial, grazie alla Fondazione Banco di Napoli, istituisce tre borse di studio per l’anno scolastico 2016/2017, per gli allievi che studiano danza classica, a livello semi-professionale o professionale che, per motivi di merito e in documentate difficoltà economiche, o residenti nelle Regioni di Marche, Abruzzo e Umbria, fortemente colpite dai recenti terremoti, si distinguano. Il bando è riservato agli allievi più meritevoli – di età compresa tra gli 8 e i 18 anni - che si distinguano per talento, passione, atteggiamento, capacità, che riscontrino difficoltà economiche." La Domanda deve essere presentata, in formato digitale, entro e non oltre il 5 dicembre 2016 all’indirizzo :  scuolaballo@teatrosancarlo.it Tutti i dettagli sul sito www.teatrosancarlo.it