Bari Danza 2017

eventi, danza, performance, teatro , dance, ballerina

Tra i tanti festival in giro per la penisola il novero della qualità si va inevitabilmente assottigliando. Soprattutto quando la formazione prende il sopravvento e diviene il pilastro dell'offerta formativa attraverso obiettivi didattici e finalità educative di solito trattate con colpevole superficialità dalle istituzioni.
Per fortuna a Bari ed in Puglia si è radicalmente invertita la rotta coreutica, con più di un'iniziativa volta a far emergere cristallini talenti provenienti da ogni dove. E così ecco che alla ventiduesima edizione di "Baridanza" 2017, in scena al Teatro Anchecinema Royal di Bari dal 24 al 26 marzo prossimi, si parlerà di formazione a tutto tondo. A circa un mese dall'avvio, il direttore artistico Mario Beschi ha svelato i nomi della tavola rotonda di quest'anno, puntando forte sul presidente Stephane Fournial, direttore francese della Scuola di Ballo della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli. Un nome buono per tutte le stagioni quello di Fournial, dunque, con un pedigree internazionale che lo ha visto protagonista in Europa dalla natia Francia ed in giro per i maggiori teatri fino a mettere definitivamente le proprie radici in Germania ed Italia. Del resto lo stesso patron del festival barese Mario Beschi già l'anno scorso aveva scelto il nome dello spagnolo di Cartagena Jose Carlos Martinez, già etoile del Teatro dell'Opéra di Parigi ed oggi direttore della compagine nazionale spagnola per un tourbillon di nomi di spessore per la scelta dei nuovi talenti da premiare e valorizzare in seno a "Baridanza" 2017. A partire da queste premesse, la direzione artistica  specifica i due macro-obiettivi prefissati in occasione della ventiduesima edizione del festival: "intendiamo rafforzare la campagna d’informazione all’interno degli enti religiosi e delle scuole secondarie di secondo grado della Puglia e di altre regioni d’Italia per sensibilizzare la costituzione e la partecipazione di gruppi di danza anche popolare (disciplina prevista in concorso); continuare ed accrescere il percorso di premiazione dei talenti più meritevoli tecnicamente o potenzialmente attraverso borse di studio in Italia o all’estero, capaci di far approfondire e proseguire gli studi dei nostri ragazzi in quanto nella maggior parte dei casi si tratta di giovani cui la famiglia non possiede capacità economiche in tal senso." Non sarà passa certamente inosservata la stretta connessione dell'età evolutiva dei talenti in scena e del presidente della commissione a capo di una Scuola di Ballo. "Quest'anno sono davvero felice - chiude il direttore artistico Mario Beschi - con l'istituzione di una settimana di studio presso la prestigiosa scuola THE ALVIN AILEY  di New York e la partecipazione al Premio Internazionale RIETI DANZA FESTIVAL. E poi attraverso il rinnovato connubio con il World Dance Movement, la convention/contest CRUISIN, THE AILEY SCHOOL ITALIAN SUMMER WORKSHOP, STAGE INTERNAZIONALE DI DANZA “SUMMER DANCE FESTIVAL” di Chiavari, DANZART SUMMER, DANCE WORKSHOP e WINTER DANCE CONVENTION. Tutto a disposizione della nostra commissione autorevole e credibile avvezza a giornate di grande danza come queste: basti pensare a Stephane Fournial, Massimo Moricone, Matilde Brandi ed al gradito ritorno di Roberto Baiocchi."