Danza in Fiera chiude con grandi risultati

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Anche quest’anno Danza in Fiera ha avuto un grandissimo successo di pubblico proveniente da tutta Italia e dall’estero.
Grande successo per il Gala con stelle internazionali e la petizione per salvare i corpi di ballo ideata dal M° Luciano Cannito a sostegno della chiusura di innumerevoli Corpi di ballo in Italia.
Sempre  più  richieste per le lezioni che grazie alla  rivoluzione  digitale hanno eliminato  totalmente  le  file  e l'esperienza dei visitatori è notevolmente migliorata, offrendo loro molto più tempo per godere dei tanti eventi in programma.
Grande soddisfazioni da parte degli espositori provenienti da tutta Europa, ma anche Asia
e  America  che  hanno  già  annunciato  la  presenza  alla  prossima  edizione.  Riconfermato  il Progetto Atelier Italia per valorizzare la sartoria artigianale made in Italy che già in fiera
ha raccolto nuove adesioni. L'evento ha un respiro sempre più internazionale.
Nei padiglioni della Fortezza da Basso visitatori ed espositori parlano molte lingue: dal russo allo spagnolo, dall'inglese al tedesco; tutte accomunate dal linguaggio universale della danza.
Danzainfiera unico evento al mondo che riunisce tutto il settore danza e ballo - amatoria
le e professionistico - sia dal punto di vista artistico che merceologico, può essere considerata la vera cartina tornasole della popolarità e diffusione della danza nel nostro Paese e non solo. La danza piace  in  Italia  ed  è  praticata  diffusamente  e  a  più  livelli:  lo  testimoniano  l'incredibile  fermento registrato  da  Danzainfiera in  questi  dodici  anni, ma  anche l'audience  dei  programmi  televisivi dedicati  alla  danza,  dalla  Prima  Serata  affidata  a
Roberto  Bolle o Ballando  con  le  Stelle entrambi su Rai1 ad Amici di Maria de Filippi su Canale 5.  Nei numerosi incontri che si sono susseguiti a Danzainfiera, da più parti si è voluto lanciare un messaggio  a  sostegno  del  comparto  danza.
Star internazionali come Dorothée  Gilbert,  Sarah Lamb,  Federico  Bonelli,  Jose  Perez ,
personaggi  del mondo  dello  spettacolo Virginia Tomarchio, Luciano Cannito e Marcello Sacchetta si sono dimostrati sensibili all'argomento.  I temi toccati vanno dalla sopravvivenza dei corpi di ballo al trattamento economico dei singoli ballerini,  comprese  le  garanzie  di  fine  carriera.  Nel  corso dei  dibattiti  col  pubblico  è  emerso l'auspicio  che  la  danza,  a  tutti  i  livelli,  possa riacquistare  la  dignità  che  le  spetta e  che, soprattutto in Italia che l'ha storicamente diffusa, sia considerata al pari di altre forme d'arte.
In particolare Luciano Cannito, raccogliendo il malcontento che serpeggiava già da tempo tra
gli amanti della danza, si è fatto promotore di una petizione in favore della riapertura dei corpi
di  ballo  nelle  Fondazioni  Lirico  Sinfoniche  italiane  e ha  scelto  Danzainfiera per
presentare ufficialmente  l'iniziativa  alla  stampa. In  soli  6  giorni  sono  state  già  raccolte
12mila firme, 50mila  è  la  quota  auspicata  da  Dance&Culture,  la  rivista  che
ha  lanciato  l'appello. Per sottoscrivere la petizione “Morte dei Corpi di Ballo” basta andare su change.org. Cannito commentando  l'evento,  ha  sottolineato: “Questa  manifestazione racconta  da  sola cosa  c'è  dietro  il  mondo  della  danza  e  perché  questi  ragazzi  non  devono  essere  dimenticati, racconta quanta gente, quanta economia gira intorno alla danza.
A conclusione  della  XII  edizione Alessandro  Sanesi, Patron di Danzainfiera, sottolinea: “Non usufruiamo di sovvenzioni statali: Danzainfiera è interamente finanziata con il nostro lavoro. Noi  adulti  abbiamo  un  ruolo  fondamentale:  quello di  insegnare  ai  nostri  ragazzi  ad  amare  la cultura. Per questo ho deciso di investire ancora di più in questo evento e l'anno prossimo vorrei ampliarlo e farlo crescere ulteriormente”